Ad un anno dalla contestata posa dei guard-rail ‘salva motociclisti’, l’Anas cerca di rimediare.

 

Nella conferenza stampa che si è tenuta giovedì mattina, Oliviero Valzelli, presidente della Comunità Montana, e l’ingegnere Marco Bosio, responsabile del settore manutenzioni del compartimento Lombardia di Anas, hanno annunciato i lavori che ripristineranno la larghezza di quel tratto di strada, da Boario ad Esine, che si è ristretto a causa delle nuove barriere.

I guard-rail saranno rimossi, quindi sarà allargata la sede stradale e poi riposizionati, in modo da avere una decina di centimetri di banchina stradale utile, ad esempio, per lasciare spazio per far passare i mezzi di soccorso. L’intervento, dal costo di 5 milioni di euro, riguarderà il tratto da Pian Camuno a Cividate Camuno, dal chilometro 76 al chilometro 106.

Il cantiere, che dovrebbe partire a settembre, manterrà la circolazione su entrambe le carreggiate, con due corsie da tre metri e mezzo ciascuna: in determinati periodi, come durante le vacanze di Natale, i lavori saranno sospesi. L’Anas ha promesso di voler recare meno fastidio possibile agli automobilisti e di impiegare meno tempo possibile nella realizzazione dell’opera.

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