E’ stato definitivamente spento l’incendio che da venerdì sera ha travolto la Feltri di Marone.

 

Gli ultimi focolai, nei sotterranei, sono stati domati dopo la rottura della crosta di plastica di cui si era riempito il pavimento con l’intervento delle ruspe. Ora l’attenzione si sposta sul muraglione che si affaccia sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, il cui tratto che passa da Sale Marasino a Pisogne è ancora sospeso.

Il manufatto deve essere abbattuto: tra le ipotesi, quella di farlo crollare verso l’interno della fabbrica, per non danneggiare la ferrovia. Intanto, venerdì alle ore 11:30 in Prefettura a Brescia si incontreranno l’azienda, i sindacati, Vigili del Fuoco, Arpa, Alessio Rinaldi, il sindaco di Marone e Samuele Alghisi, presidente della Provincia, per fare il punto della situazione sia sulla bonifica del sito industriale che sulle oltre 100 persone al lavoro nell’azienda per cui i sindacati hanno già chiesto l’attivazione della cassaintegrazione. Da un punto di vista ambientale, invece, sono state escluse contaminazioni ad aria ed acqua, ma nelle prossime ore i tecnici dell’Arpa effettueranno nuove analisi.

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