L’isola ecologica di Darfo è al centro di una indagine della magistratura che ha portato nel registro degli indagati 13 persone.

 

Furto aggravato in struttura pubblica e abuso di prestazione d'opera.

Questa l'accusa mossa nei confronti di tredici persone, sei delle quali dipendenti del Comune di Darfo Boario - tra le quali figura anche il furbetto del cartellino licenziato lo scorso novembre - e due operai della cooperativa Soleco.

Le persone sotto inchiesta, tutti uomini residenti tra Darfo e Niardo (due sono stranieri), tutti tra i 54 e i 62 anni, grazie alla complicità di due lavoratori della cooperativa Soleco che ha in gestione la struttura, entravano e portavano a casa soprattutto elettrodomestici, materiale ferroso ed elettrico. Un vero e proprio furto perché pur essendo questi materiali di scarto non possono essere asportati dal luogo in cui si trovano.

Una ventina gli episodi accertati dagli inquirenti, tra questi cinque vengono contestati anche ai due dipendenti della cooperativa sociale che fa lavorare persone svantaggiate. Le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Brescia sono partite dopo una serie di segnalazioni e sono state svolte dalla polizia locale di Darfo Boario.

Le segnalazioni hanno dato il via ai controlli mirati, tutti effettuati a settembre dello scorso anno.

Vai all'inizio della pagina