Venerdì 12 ottobre sarà l’ultimo giorno in cui i bambini nasceranno a Piario.

A partire dalla mezzanotte venerdì e sabato le donne della Valle Seriana e della Valle di Scalve dovranno recarsi ad Alzano o a Esine, i Punti nascita più vicini, per partorire.

La comunicazione ufficiale è stata data dall’Asst Bergamo Est il 10 ottobre, dopo che le ultime speranze dei sindaci erano state stroncate di fronte al pronunciamento del Tar del 4 ottobre che, con motivazioni piuttosto nette, aveva respinto l’istanza di sospensiva presentata dai sindaci dell’Ambito territoriale 9, quello appunto di Valle Seriana e Valle di Scalve.

Nella nota diffusa dall’Asst si legge: “L’Azienda ha deciso di cessare le attività del Punto nascita a partire dalle 00.01 di sabato. Contestualmente, in accordo con Ats Bergamo e Areu, vengono attivati i progetti sostitutivi predisposti a garanzia dell’assistenza materno-neonatale nel territorio dell’alta Valle Seriana, in Val di Scalve e nell’Alto Sebino”.

Intanto giovedì una delegazione di sindaci e di consiglieri regionali del territorio saranno a Milano, dall’assessore alla Sanità Giulio Gallera per parlare del futuro del presidio ospedaliero Locatelli di Piario, con il perfezionamento delle proposte che la Regione aveva già prospettato ai sindaci per tutelare il presidio, tra cui la realizzazione di un centro per la cura dei disturbi alimentari.

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