Furono numerosi anche in Vallecamonica i paesi che il 29 ottobre 2018 vennero interessati dai danni del maltempo.

Regione Lombardia ha annunciato nelle scorse ore di aver stanziato quasi un milione di euro per 11 Comuni della provincia di Brescia per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, al fine di garantire la continuità amministrativa nei territori interessati da fenomeni di maltempo, anche mediante interventi di natura temporanea.

Anche per la Vallecamonica sono stati previsti interventi di somma urgenza, finanziati con oltre 700mila euro totali. 

Nel dettaglio: 

- A Braone 74.800 euro per la messa in sicurezza e il ripristino della funzionalità dell'acquedotto comunale montano e della viabilità di accesso all'abitato interrotta per una frana innescata dalle forti precipitazioni

- A Ceto: ripristino della strada mediante la realizzazione di un muro di sostegno in pietra e calcestruzzo e di una palificata in calcestruzzo con tiranti per il franamento del versante che sostiene la Strada Comunale Val Paghera per un fronte di 20 metri, con messa a nudo della tubazione del principale acquedotto comunale (75.000 euro). Oltre all'asportazione del materiale presente nella vasca, ripristino briglia e scogliere a lato della briglia nell'ambito della messa in sicurezza della vasca di laminazione adiacente il torrente Figna posta a nord dell'abitato di Nadro (70.000 euro). E allo smaltimento del materiale trasportato e alla pulizia del corso d'acqua in seguito all'esondazione del torrente Figna con trasporto di detriti e legname (50.000 euro).

- A Malonno 74.200 euro per la realizzazione di opere paramassi con barriera di 4 metri e rete armata in aderenza per la messa in sicurezza a seguito della frana sulla strada comunale di accesso alla frazione di Moscio, con crollo di blocchi rocciosi sulla sede stradale e interruzione del transito sull'unico collegamento tra Malonno e la frazione Moscio.

- A Paisco Loveno: taglio e sgombero del legname che ostruisce le strade e ripristino delle scarpate e del sedime stradale a causa di una tromba d'aria che ha provocato lo sradicamento di un'ingente quantità di piante con ostruzione di strade (50.700 euro). Oltre alla realizzazione di opere atte alla messa in sicurezza del versante: micropali, tiranti e trave in calcestruzzo a causa della frana a valle della strada comunale unica via d'accesso alla frazione Loveno (73.176 euro).

- A Paspardo 75.000 euro per la rimozione delle piante ad alto fusto e dei massi ciclopici e rifacimento dei muri di sostegno da versante a monte della strada comunale Zumella, unica via d'accesso alle frazioni Zumella, Nicol, Colombè e agli acquedotti comunali.

- A Pisogne 75.000 euro per la messa in sicurezza del versante a monte della strada e sgombero della sede stradale per frana sulla strada per Fraine in località Longhe, occorso a seguito delle piogge intense.

- A Sonico 84.800 euro per intervento di esbosco per la pulizia e consolidamento della strada di accesso all'acquedotto e ripristino dell'opera di presa per l'erogazione dell'acqua pubblica, a seguito di una tromba d'aria che ha schiantato  diversi ettari di bosco in Valmalga, causando danni alla stessa, con possibile inquinamento delle acque.

"Il piano degli interventi di messa in sicurezza di versanti, ripristino di sedimi stradali, rimozione di materiale e pulizia di corsi d'acqua, che abbiamo interamente finanziato - ha sottolineato l'assessore regionale al Territorio e Protezione
civile Pietro Foroni annunciando l'erogazione dei fondi - permette alle comunità colpite da fenomeni di maltempo di tornare alla normalità e garantisce loro sicurezza in caso di nuovi episodi".

 

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