Ci sono voluti cinque anni, ma martedì prossimo finalmente il Broletto incontrerà i rappresentati della Dolomite Franchi di Marone per discutere della loro proposta migliorativa del Piano Cave.

 

Una proposta, come detto, presentata ben cinque anni fa e che per essere discussa ha necessitato di due lettere alla Provincia, una di Alessando Romano, direttore dello stabilimento, ed una di Marco Zatti, sindaco di Zone. Il piano vigente prevede che l’azienda possa continuare a scavare verso ovest, rendendo visibile dal lago la cava Calarusso.

Il piano proposto dall’azienda, invece, propone di scavare verso est, a ridosso del monte Pura. Un’operazione che costerebbe 5 milioni di euro ma che, secondo la Dolomite Franchi, porterebbe alcuni vantaggi: l’imbuto della Calarusso diventerebbe invisibile dal lago e da Zone, le distanze sarebbero accorciate grazie al pozzo di gettito e l’approvvigionamento di dolomia sarebbe assicurato per anni. Un piano che permetterebbe anche al Comune di Zone di ottenere dei benefici economici.

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