I lucci nel lago d’Iseo rischiano di non riprodursi più.

 

La causa, oltre ai cambiamenti climatici e la qualità dell’acqua, sta soprattutto nella presenza di plastica e di rifiuti tra i canneti del lago, dove i lucci solitamente, tra marzo ed aprile, si recano per la riproduzione. Di fronte agli ostacoli causati dall’inquinamento, però, l’accoppiamento diventa impossibile.

Per questo, gli agenti del Nucleo ittico venatorio della Polizia Provinciale ed i pescatori professionisti metteranno in atto un piano per catturare i lucci nel periodo di fertilità, posizionando delle reti poco prima dei canneti. Dai lucci pescati si otterranno il seme e le uova, che saranno trasportati nell’incubatoio ittico di Clusane d’Iseo. Una procedura necessaria per favorire il loro ripopolamento nel lago.

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