Una brutta vicenda accaduta in un paese dell’Alta Vallecamonica tra il 2013 e il 2017, quando la vittima aveva tra i 10 e i 14 anni.

Una coppia accusata di violenza sessuale nei confronti della figlia della donna. I due dovevano rispondere a vario titolo di pornografia minorile, corruzione di minorenne e detenzione di materiale pedopornografico.

Al termine del processo, celebrato con rito abbreviato, il giudice dell’udienza preliminare Lorenzo Benini ha condannato in primo grado l’uomo, un 47enne camuno, con una pena di due anni e otto mesi, mentre la donna, 42enne, a tre anni e 4 mesi, con l’aggravante di aver commesso il fatto in qualità di genitore della parte offesa.

In aula c’era anche l’ex marito e padre della bambina che si è costituito parte civile e che oggi vive con la figlia tolta, in piena indagine, alla madre.

Il giudice ha accertato la condotta della donna, che negli anni 2012 e 2013 aveva divulgato video della figlia registrati quando aveva dieci anni. Lei le chiedeva di spogliarsi e di toccarsi e la bambina eseguiva.

Agli atti sono finiti anche video hot della stessa donna girati alla presenza della bambina. Nel telefono cellulare dell’uomo sono state invece trovate immagini e video di ragazzine minorenni e messaggi inviati in chat ad una 14enne.

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