La promozione in Serie A del Brescia ha anche un valore economico per la città.

 

Ne è convinta Confcommercio, che in una ricerca di Format Research che ha presentato martedì, rivela come l’approdo delle Rondinelle nella massima categoria possa regalare alla città un notevole ritorno in termini economici. Secondo la ricerca, i cui dati derivano da 384 interviste ad operatori del settore, ci potrebbe essere un incremento del valore aggiunto del 6,7%, con una stima di 36 milioni di euro in più per pubblici esercizi, strutture ricettive e esercizi commerciali.

Il turismo sportivo, quindi, potrebbe davvero fare del bene alla città, ma servono degli accorgimenti: secondo Massimo Cellino, presidente del Brescia Calcio, bisogna lavorare per migliorare gli alberghi e per dare ai tifosi che arriveranno da fuori la possibilità di restare in città anche dopo la partita. Inoltre, è fondamentale pensare anche alle famiglie, cercando di farle andare il più possibile allo stadio senza che temano episodi di violenza.

A frenare gli entusiasmi, però, c’è la questione stadio: sempre martedì gli australiani interessati al Rigamonti hanno presentato ad Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, il loro progetto, che vedrebbe uno stadio da 25mila posti circondato a mo’ di quadrifoglio da quattro aree dedicate a servizi come palestre, ristoranti, alberghi, un teatro ed un centro congressi e da un parco, per un totale di 55mila metri quadri. Il tempo, però, stringe: per questo il Comune ha già pubblicato il bando di concessione per gestire il Rigamonti.

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