Salta il Passo Gavia nella sedicesima tappa di martedì prossimo del Giro d’Italia, da Lovere a Pontedilegno.

 

La notizia, comunicata sabato da Mauro Vegni, organizzatore del Giro, non arriva del tutto inaspettata: da giorni il Gavia è osservato speciale, a causa delle alte pareti di neve che circondano il passo. Troppo alto il rischio slavine per garantire la sicurezza ai corridori ed agli appassionati che sarebbero potuti salire per assistere al passaggio della gara.

Così, è arrivata la decisione di togliere il Passo Gavia e modificare il percorso, che avrà una lunghezza di 194 chilometri invece dei previsti 226. Il tracciato resterà invariato fino ad Edolo, poi ci sarà la salita a Cevo, lunga 10 chilometri, con un dislivello di 650 metri ed una pendenza del 6,5%.

Quindi si scenderà nuovamente ad Edolo e si affronterà l’Aprica dal versante del Santicolo, poi la discesa su Mazzo Valtellina ed il passaggio al Mortirolo. Da Monno a Pontedilegno il percorso rimane come precedentemente pensato. La salita al Passo Gavia rappresentava anche la Cima Coppi di questa edizione, titolo che, ora, è stato assegnato al Passo Manghen nella penultima tappa. Per permettere il passaggi dei ciclisti, le strade interessate saranno chiuse due ore prima. Inevitabili le modifiche alla viabilità anche alla luce del cambio di percorso. Il Mortirolo, invece, sarà già chiuso dalla notte tra lunedì e martedì.

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