Sono iniziati a Malonno i lavori per la realizzazione del marciapiede in via Matteotti, un'opera che permetterà la messa in sicurezza di una delle zone centrali del paese.

A Santicolo di Corteno Golgi serpeggia il malumore per la ventilata cancellazione della scuola dell’infanzia. Secondo i piani dell’amministrazione comunale, infatti, delle quattro strutture operative fino a pochi anni fa tra capoluogo e frazioni ne resterà una sola.

Con l’avvio dell’anno scolastico 2018-2019 tutti i bimbi in età prescolare dovranno frequentare quella di Galleno, per la quale grazie a un cospicuo contributo regionale è prevista una serie di opere di riqualificazione. A Santicolo non l’hanno presa bene. Per le mai sopite rivalità campanilistiche e per gli inevitabili disagi che dovranno affrontare le famiglie, soprattutto durante l’inverno, diversi genitori starebbero meditando di portare i figli alla materna di Edolo.

Passi avanti nel chiarimento tra la Protezione civile camuna e i Vigili del fuoco sulla competenza negli incendi boschivi. Sono arrivati in Vallecamonica infatti gli stati maggiori dei due corpi sia a livello regionale che provinciale. La lettera della Comunità montana ha costretto le due realtà a guardarsi in faccia per capire chi, come e dove deve intervenire in caso di roghi nei boschi.

Sembra essere stato trovato un accordo. I responsabili dei gruppi di protezione civile della Valle si incontreranno col comando provinciale a Brescia, per provare a stabilire le nuove regole, ora che a coordinare gli incendi non è più la forestale (perché confluita nei carabinieri).

‘Abbiamo messo un punto fermo e fatto chiarezza su chi deve fare cosa’ spiega Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, ‘un fatto che a livello di vertici c’è già, ma probabilmente non è ancora ben chiaro sul territorio. Se per dare soccorso servono dieci uomini, nell’ultimo periodo sono usciti in venti: per questo è giusto ottimizzare le risorse e coordinarle meglio’. A sancire la ‘pace’ (quasi) fatta, è stata una stretta di mano proprio tra Agatino Carrolo, comandante provinciale dei Vigili del fuoco, e Roberto Galli, responsabile del Gicom (i gruppi di Protezione civile della Valle).

La nascita di ‘Airbnb de luxe’, versione di lusso, appunto, di Airbnb, celebre sito internet di affitto case per le vacanze, inquieta gli albergatori a quattro stelle del lago d’Iseo, dove Airbnb, grazie anche all’onda lunga dell’effetto Christo, è in costante crescita. Non a caso il portale di home sharing utilizzato da milioni di persone ha scelto di organizzare a Monte Isola, da martedì a giovedì, il suo meeting dei responsabili Comunicazione, in arrivo da 19 Paesi.

Gli albergatori, però, sostengono che Airbnb abbia meno doveri rispetto alle loro strutture e meno controlli. ‘Vero è che nei mesi precedenti The Floating Piers siamo stati ascoltati e persino coinvolti nell’organizzazione’, ha detto Antonella Pastore, presidente del Consorzio Lake Iseo Hotel, ‘anche adesso troviamo porte aperte, collaboriamo con Cooptur e gli Iat. Vorremmo però concretamente più servizi a beneficio dei turisti: un taxi boat, l’ultima corsa del treno a ora più tarda, un pullmino che faccia il giro del lago’.

Numerosi i progetti che potrebbero essere finanziati dal ‘Fondo regionale per lo sviluppo delle valli prealpine’, una risorsa che prevede il cofinanziamento locale di interventi di rilancio. In campo ci sono nove Comuni della media valle e dell’Altopiano del Sole, ovvero Angolo, Borno, Cerveno, Losine, Lozio, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno e Piancogno.

Il costo delle opere da realizzare assomma a quasi 4 milioni, i contributi chiesti alla Regione sono nell’ordine di poco meno di un milione e 300 mila euro. La parte del leone la fa il comune di Piancogno con tre progetti, ma l’opera di impegno maggiore è la centralina idroelettrica ‘Coren del Re’ di Cerveno (929.280 euro), seguita da analogo impianto sulla sorgente Rio di Lozio (369 mila euro) e dalla realizzazione di una strada di collegamento strategica tra le vie Mossino e Zeva, con la costruzione di parcheggi e box interrati (357 mila) a Ono San Pietro.

Ieri, l’Asst Franciacorta ha comunicato che da mercoledì ad Iseo sarà attivo un nuovo ambulatorio di oncologia che seguirà i pazienti, dopo la decisione dell’anno scorso, fortemente criticata, di spostare il day hospital oncologico di Iseo al presidio di Chiari.

‘Non è la riapertura dell’Unità Operativa di oncologia’, affermano dalla direzione dell’Asst, ‘bensì un nuovo servizio attivato per venire incontro alle esigenze degli abitanti e per facilitare il follow-up dei pazienti’. La decisione dell’Asst Franciacorta di togliere al presidio d’Iseo l’oncologia non è passata inosservata nei Comuni del territorio.

Un gruppo di residenti infatti ha iniziato, l’estate scorsa, una raccolta firme che ha raggiunto le quattromila sottoscrizioni, inviate poi in Regione Lombardia ed alla direzione generale dell’Asst Franciacorta. Alcuni sindaci si sono inoltre dichiarati contrari al trasferimento di uno dei reparti più sensibili dell’ospedale di Iseo.

E’ stato firmato ieri pomeriggio sul lago d’Iseo, a bordo della motonave ‘La Capitanio’, l’accordo quadro di sviluppo territoriale per il rilancio, la riqualificazione, la valorizzazione e la promozione dell’area del Sebino: dieci milioni di euro per il lago d’Iseo, per i suoi sedici Comuni e per i progetti che ognuno ha messo sul tavolo della Regione Lombardia.

‘È il seguito agli impegni presi dopo The Floating Piers: un evento’, ha spiegato Roberto Maroni, presidente della Regione, ‘che ha messo in luce un modello da utilizzare anche in altri territori, con i Comuni che si uniscono per realizzare qualcosa insieme’. Saranno i sindaci a gestire gli interventi pianificati nell’accordo, ma, continua Maroni, ‘se servirà un maggiore impegno della Regione saranno affiancati dalle nostre strutture’.

Insieme a Maroni e ai sindaci interessati hanno firmato l’accordo anche gli assessori Simona Bordonali, Viviana Beccalossi, Claudia Maria Terzi e Mauro Parolini. L’accordo prevede che la Regione compartecipi ai progetti per il 50% del loro valore economico, mentre il restante 50% è in capo ai Comuni.

Ognuno dei sedici Comuni ha individuato dei progetti da portare a termine con i fondi regionali. Iseo, per esempio, ha scelto la riqualificazione dell'Iseo medievale e la struttura termale. Sulzano con 4 milioni e 300 mila euro punta alla riqualificazione del centro storico e alla realizzazione del parcheggio ed il recupero delle Palafitte; Pisogne al museo d'arte contemporanea ‘Mirad'or’ per cui cerca anche sponsor privati. Sale Marasino vuole valorizzare tre spiagge, progetto a cui segue il recupero dell'area Zirotti sempre a fini turistici.

Sempre ieri, inoltre, è nata l’agenzia unica per il turismo del lago d’Iseo, denominata ‘Visit Lake Iseo’. A costituirla con uno statuto e di una rilevanza istituzionale è stato il G16, il gruppo dei sedici Comuni del Sebino, insieme alle due provincie di Brescia e di Bergamo.

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