Passo in avanti per il progetto per la realizzazione di un incubatoio ittico sul torrente Dezzo ad Angolo Terme. Il progetto, sostenuto da un consorzio di Comuni ed enti pubblici che unisce Vallecamonica e Valle di Scalve, è stato ammesso infatti dalla Regione ai finanziamenti per lo ‘sviluppo delle Orobie camune’ e ha ricevuto un contributo di 200mila euro.

Per far rientrare l’incubatoio nel bando regionale, il Comune di Angolo ha dovuto rimodularlo rispetto al progetto originale predisposto dalla società Graia srl e dal Consorzio Forestale Pizzo Camuno. Ora tocca al municipio trovare i 40 mila euro che mancano per dare il via all’opera e portare a termine il complesso iter delle autorizzazioni.

La struttura sarà destinata a produrre avannotti di salmonidi pregiati con l’obiettivo di migliorare la qualità e la quantità della popolazione ittica dei fiumi di montagna, un meccanismo che indirettamente, secondo gli amministratori comunali di Angolo, può avere ricadute sul turismo oltre che sulla salvaguardia ambientale dell’area.

Nello specifico la realizzazione dell’incubatoio ittico sarà finalizzata alla produzione di novellame di trota fario, trota marmorata, trota iridea e coregone. Potranno inoltre essere prodotte sperimentalmente altre specie come ad esempio temolo, scazzone e vairone. Nel successivo sviluppo del progetto sono ipotizzati interventi di riqualificazione del ruscello che scorre a valle dell’incubatorio, allestimenti didattici e pacchetti specifici per le scuole della Valle.

La Regione sostiene nel Bresciano investimenti alla voce cicloturismo per oltre 4,1 milioni di euro, attraverso i contributi di tre bandi, racchiusi nel titolo ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’, destinati a progetti di realtà pubbliche e private, in particolare l’asse ciclabile dell’Oglio e itinerari ‘su due ruote’ in 19 Comuni.

Tra i progetti finanziati, la ‘Ciclovia dell’Oglio-Greenway’ ha ricevuto un contributo del Pirellone di 415.647,54 euro per un progetto complessivamente da 831.295,07 euro. Ente capofila è la Provincia di Brescia, insieme alla Comunità montana di Valle Camonica e ai Comuni, tra gli altri, di Temù, Berzo Demo, Darfo Boario Terme, Malegno e Breno. Prevede il completamento di percorsi esistenti, la realizzazione di segnaletica e la messa in sicurezza’. I Comuni della Vallecamonica a beneficiare di queste risorse sono stati Berzo Demo, Cevo, Esine, Pontedilegno, Vezza d’Oglio e Vione, ciascuno con 50mila euro di contributi, mentre a Marone sono stati 39mila euro.

Ecco gli interventi finanziati dalla regione in Vallecamonica.

Esine: riqualificazione piste ciclabili (50mila euro);

Cevo: completamento ciclabile campeggio comunale –Casa del parco- e laghetto Canneto (50mila euro);

Vione: ampliamento ed adeguamento della pista Karolingia (50mila euro);

Vezza d’Oglio: variante al percorso carolingio (50mila euro);

Unione dei Comuni della Valsaviore: miglioramento delle infrastrutture connesse al cicloturismo di Berzo Demo (50mila euro);

Pontedilegno: nuova ciclopedonale Santa Apollonia-Ponte dei Buoi (50mila euro);

Marone: completamento degli itinerari della sponda orientale del lago d’Iseo-variante illuminazione pubblica.

‘Sono molto emozionato, spero che la diocesi di Brescia non rischi troppo’: con questa battuta mons. Pierantonio Tremolada, nuovo vescovo di Brescia, si presenta ai suoi fedeli. Ieri a mezzogiorno in concomitanza a Brescia e Milano è stato dato l’annuncio ufficiale, dopo mesi di attesa papa Francesco ha scelto il successore di mons. Luciano Monari alla guida della nostra diocesi.

‘Il tratto amabile del carattere del vescovo Pierantonio bene esprime la sua personalità umile e trasparente’ ha detto il cardinale Angelo Scola, ‘la Chiesa di Brescia, ricca di vita ecclesiale e feconda di istituzioni sociali e culturali, avrà sicuramente la possibilità di toccarne con mano le doti’. ‘Dal momento in cui mi è stato dato l’annuncio ho cominciato ad amare Brescia’, ha aggiunto Tremolada.

‘Ho anche provato a documentarmi, ma mi sono subito fermato, perché davanti ai numeri e alle misure cresceva l’ansia. Conosco invece bene il vescovo Luciano, di cui cercherò di essere degno successore’. Chiara anche la sua idea di pastorale: ‘Come Chiesa dobbiamo contribuire a dare serenità alla gente’, ha spiegato, ‘ma la serenità non la si conquista a facile prezzo, per ottenerla occorre tanta riflessione e pensiero. A tutti i fedeli di Brescia vorrei inviare da qui un forte abbraccio e dire loro che confido molto nella loro bontà e nel loro aiuto. Dovranno abituarsi a un nome che è un po’ impegnativo da pronunciare ma che, spero, diventerà presto familiare’.

Per il suo ingresso a Brescia si dovrà attendere la prima settimana di ottobre. A Brescia, a dare l’annuncio del nome del nuovo vescovo, è stato mons. Luciano Monari, che dopo dieci anni lascia così la Diocesi bresciana. ‘Avrà bisogno della preghiera, della simpatia, della collaborazione di tutti’’, ha detto Monari. L’incontro di ieri in curia è stato anche l’occasione per fare un breve bilancio. ‘Lascio una Chiesa bresciana ricca di tradizione e organizzazione’, ha spiegato.

Dopo la scomparsa di Dino Marino Tognali, avvenuta nel dicembre di tre anni fa, a prendere in gestione il Museo etnografico di Vione ‘’l Zuf’ è stato un gruppo di suoi ex allievi che trent’anni fa lo aiutarono a trovare il materiale e ad allestire le prime due sale espositive.

L'annuncio è arrivato intorno alle 12:00. Pierantonio Tremolada è il nuovo vescovo di Brescia, sostituirà Luciano Monari.

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