Vince la giuria "di qualità", che non solo si mostra incapace di incidere sul televoto, ma che addirittura abdica al proprio ruolo. Nell'ordine Mengoni (talent), Elio (cabaret), Modà (par condicio). Assenti dal podio i pezzi di spessore.
Prima Emma di Amici, cronaca di una vittoria annunciata. Seconda Arisa di X-Factor Sky, terza Noemi di X-Factor Rai. Solo quarta, per colpa della sala stampa, l'indipendente Bertè. Primo fra i giovani Casillo di Io Canto. Da "Festival della canzone" a "Festival del talent".
Semplicemente imbarazzante. Da rimetterci la faccia. Una classica vergogna italiana. La mancata diffusione delle classifiche impedisce di capire quali dinamiche si muovano dietro alla “selezione” e la puzza è di voti comperati. Si piazzano Scanu (immeritatamente primo), Pupo (immeritatamente secondo), Mengoni (immeritatamente terzo). Ed è tutto dire.
Vince Marco Carta. Sanremo torna ad essere Sanremo: promossa la feccia. Le canzoni di Sal Da Vinci, Povia, Marco Carta passate in finale non sono state (e non saranno) selezionate per entrare automaticamente nei palinsesti della nostra emittente. Vincitore giovani Arisa (anche premio della critica), premio della critica "big" agli AFTERHOURS, seguiti a ruota da NICKY NICOLAI.
Ha vinto la Bertè, e Dio fulmini chi dice il contrario. Le classifiche delle Divina Commedia del festival premiano Gianna Nannini e Pia Dè Tolomei con il primo posto di Ponce\Di Tonno. Seconda come Cutugno, con la canzone più brutta e banale del festival, la Tatangelo. Terzo Fabrizio Moro; premio della critica a Tricarico; premio sala stampa alla Bertè.
Ultimo aggiornamento:
2008-04-06di
Sanremo 2007
Non c'è mai fine al peggio: alla voglarità dei conduttori si uniscono le classifiche ufficiali che premiano canzoni brutte e vecchie. Basta l'unanimità critica - giuria sui due primi posti (Cristicchi - Moro) a fare giustizia sociale?
Come sempre il festival paga un anno dopo: vince Giuseppe Povia. In finalissima anche il bresciano RICCARDO MAFFONI, Nomadi e, immeritatamente, Anna Tatangelo. Premio Mia Martini a Noa. Premio sala stampa ai Nomadi.
Un festival anche bresciano, grazie alla vittoria di Francesco Renga. Ma soprattutto un festival pieno di contraddizioni: morte che si mescola alla vita, Vasco che torna alla manifestazione per premiarla, canzoni nuove che emanano un odore anni Sessanta che non passa inosservato. Il vincitore reale? Povia, per Avamposto 55, perché i veri poveri non fanno rumore: l’80% dei bambini muore prima di riuscire a fare oh
Malgrado l'ugola di Albano ed Emma e i Modà sempre più una caricatura di se' stessi, ha vinto Vecchioni, grazie ad un grande pezzo, con un testo meraviglioso. A proposito di testi: è vergognoso che la Mondadori costringa a comperare con Sorrisi e Canzoni (unico giornale autorizzato a pubblicarli) l'edizione propagandistica di Panorama sulle donne che non ci stanno a scendere in piazza (ma a benedire il meretricio di Stato si).