Con la ripresa dell’attività scolastica, l’Ats della Montagna ha ricominciato a monitorare anche le classi del proprio territorio di competenza, inclusa quindi anche la Vallecamonica, per seguire l’andamento del contagio tra i banchi degli istituti bresciani, anche alla luce del fatto che da quest’anno studenti ed insegnanti non hanno più l’obbligo di mascherina e di distanziamento (regole, queste, che continuano ad essere seguite dai soggetti più fragili).

L’Azienda, dopo aver incontrato ad inizio settembre tutti i dirigenti scolastici per condividere le linee guida ministeriali e regionali, ha confermato nelle scuole la figura del referente Covid, che continua anche quest’anno a supportare le classi in situazioni di sorveglianza ed eventuali azioni da seguire.

Alla data del 1° ottobre scorso, su 426 scuole monitorate dall’Ats della Montagna, sono stati segnalati 347 casi di Covid-19, 231 tra gli alunni e 116 tra gli insegnanti. In tutto, le classi poste in autosorveglianza sono 432, la maggior parte delle quali (il 35%) appartenenti alla scuola primaria, seguite dalle secondarie di secondo grado (33%), di primo grado (23%), dalla scuola dell’infanzia (7%) e dagli asili nido (2%).

Di tutti questi casi, il 28% si è verificato in provincia di Brescia (non è dato sapere se e quanto la Vallecamonica è coinvolta). L’aggiornamento degli attualmente positivi sul nostro territorio, invece, vede un lieve aumento a 468 casi, mentre i positivi segnalati per la giornata di lunedì sono stati 21 e i nuovi guariti 15.

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