Una delle incognite della tanto discussa Fase 2 riguarda i trasporti. Difficile, infatti, pensare di tornare ad una normalità fatta di mezzi pubblici affollati quando il rischio del contagio di ritorno è ancora altissimo.

Per quanto riguarda il settore ferroviario, Trenord sta ragionando in vista della riapertura delle fabbriche e, quindi, di un maggiore afflusso di pendolari a partire dalle prossime settimane. Ad oggi, il calo di utenti sulle linee gestite dalla società è pari al 90%, tanto che il servizio è stato rimodulato diminuendo i treni in circolazione da 2.300 a circa mille al giorno.

In un contesto normale, però, i passeggeri in circolazione sulle linee che passando per Brescia sono 60mila al giorno: di cui 6mila viaggiano sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, spesso in condizioni di affollamento dei vagoni, che diventano pieni e senza posti a sedere negli orari di punta. Per questo, la società sta valutando di gestire la Fase 2 affrontandola prima nel breve periodo e poi nel lungo.

Il che vale a dire che da maggio, tra le idee proposte dalla società al Tavolo del patto per lo sviluppo convocato dalla Regione con le parti sociali, le università, le categorie economiche ed il Terzo Settore, c’è quella di ridurre la capienza dei vagoni dei propri treni, passando dagli 820mila passeggeri totali di tutta la Regione ad un numero che si aggira tra i 250mila ed i 400mila. Una delle soluzioni proposte è quella di ridurre i posti a sedere, ma sarà fondamentale la collaborazione delle imprese, già disposte a rivedere gli orari di ingresso dei dipendenti, per evitare che nelle ore di punta il distanziamento venga meno.

Da settembre, con la riapertura delle scuole, si dovrà stare ancora più attenti: da qui, l’idea di far prenotare ai pendolari -siano essi studenti o lavoratori- i propri posti, almeno nelle fasce di punta. Idee che non tengono però in considerazione le persone che potrebbero restare a lavorare in smart working o coloro che preferiranno utilizzare i mezzi propri. A questo, va aggiunta l’impossibilità da parte del personale di controllare che tutti rispettino le regole a bordo: in questo caso, si dovrà fare affidamento sul buon senso dei viaggiatori.

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