Brescia si lancia nella sfida per diventare capitale italiana della cultura del 2022.

Ad annunciarlo, nei giorni scorsi in San Barnaba, Laura Castelletti, vice sindaco con delega alla Cultura, davanti agli studenti della Libera Accademia delle Belle Arti: a giorni sarà dato il via alla creazione del dossier.

In assessorato la squadra è già formata, per una partenza dei lavori prevista a marzo. L’iniziativa della capitale della cultura è nata sei anni fa dal Ministero dei beni e delle attività culturali, con l’obiettivo di valorizzare i beni italiani: dopo Matera nel 2019, il 2020 è l’anno di Parma, mentre in queste settimane le città che si vogliono candidare per il 2021 stanno preparando i loro dossier.

Brescia vuole fare le cose con più calma: partire adesso con la definizione del materiale da presentare permette di avere più tempo a disposizione. La città, ovviamente, vuole puntare sul proprio patrimonio artistico ed archeologico, ma anche sul paesaggio e sul tema del lavoro, coinvolgendo la propria vocazione manufatturiera e le politiche di inclusione.

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