Un’altra serata di emozioni allo stadio Tassara di Breno. I Nomadi hanno fatto cantare mille persone, posizionate tra tribune e parterre, in un sabato sera di nuvole, ma mai di pioggia. Tutti in fila con il Green Pass, come già richiesto venerdì per l’esibizione di Francesco Renga, i camuni si sono dimostrati pubblico rispettoso e ordinato.

Solo qualche goccia ha rinfrescato l’aria, resa scoppiettante dai brani intramontabili del gruppo più longevo d’Italia, che – insieme a “Noi non ci saremo”, “Il vecchio e il bambino”, “Canzone per un’amica”, “Dio è morto”… – hanno comunque sfoderato i pezzi dell’ultimo album “Solo esseri umani” e chicche più recenti come “Io voglio vivere”. Un mix di ricordi, vecchi e inediti, e la dedica “a tutti quelli che non ci sono più”.
L’immancabile omaggio ad Augusto Daolio, la proposta di matrimonio di Fabio di Varese alla sua Laura sul palco, davanti a tutti, e la canzone per Sandro Farisoglio hanno fatto culminare l’esibizione, che prima di tutto è stata dialogo e contatto (seppur a distanza) con il pubblico.

Nelle due serate ha funzionato lo stand allestito all’interno dello stadio dalla Pro Loco di Breno, che ha servito birra e bibite e pane e strinù. Presenti anche la Croce Rossa di Breno, la polizia locale e i carabinieri della locale stazione per garantire la sicurezza degli eventi, organizzati dal Cipiesse e ben riusciti e apprezzati.

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