Breno e la sua piazza Generale Ronchi – la Piazza Mercato recentemente rinnovata – hanno reso impeccabili i festeggiamenti dell’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Vallecamonica per i cent’anni dalla fondazione, sabato sera e domenica mattina. Proprio nel paese della media Valle che tutt’oggi è punto di riferimento per assemblee e consigli delle penne nere camune, nacque, nel 1921, la Sezione.

Attualmente composta da 67 gruppi da tutti i paesi della Vallecamonica, iniziò il suo cammino a piccoli passi dopo la Grande Guerra con 5 gruppi. La storia della Sezione è stato il fulcro dei discorsi pronunciati dalle autorità intervenute in piazza prima della messa, celebrata come da tradizione dal cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio cardinalizio.

Dal presidente di Sezione Mario Sala, passando al sindaco di Breno Alessandro Panteghini, all’onorevole Beppe Donina, fino al Comandante delle truppe alpine Generale Claudio Berto e al presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, tutti hanno sottolineato come gli alpini camuni, in questi 100 anni, chiamati ad aiutare per svariati motivi, non si siano mai tirati indietro nel momento del bisogno.

Lo stesso pensiero è stato espresso, insieme ad altri messaggi, nell’omelia del Cardinale camuno: gli alpini della Vallecamonica durante l’emergenza Covid “hanno svolto un’opera umanitaria e sociale con dedizione e costanza”, ha detto il Cardinale. La riflessione del cardinal Re si è soffermata quindi sull’immagine della cordata: come gli alpini quando scalano le vette, anche noi possiamo raggiungere un obiettivo rimanendo insieme e aiutandoci a vicenda.

Terminata la celebrazione, resa ancor più solenne dai canti del Coro Ana di Vallecamonica, le penne nere si sono date appuntamento al 2022 con il 58esimo Pellegrinaggio in Adamello, che sarà appannaggio della Sezione Ana di Trento

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