La Parrocchia di Breno torna a celebrare il Triduo dei Morti, con l’imponente macchina larga oltre undici metri ed alta quindici realizzata da Fortunato Canevali nel 1930 ed ad oggi ancora una delle più grandi di tutta la Provincia di Brescia.

L’anno scorso, causa pandemia, la macchina non fu montata: ora, grazie ad un gruppo di volontari che lavorerà senza sosta, l’apparato potrà tornare ad essere visibile da tutti. Per fare in modo che ciò sia possibile, il Duomo diventerà un cantiere aperto a partire dal prossimo fine settimana: se il Triduo sarà celebrato a fine mese, serve infatti tempo per montare la macchina, le cui luci oggi sono tutte elettriche, ma una volta erano composte da candele.

Al centro, inoltre, è posizionata una raggiera su cui trova posto l’ostensorio. Solitamente, il Triduo a Breno si celebra a fine gennaio, con la grande struttura che resta montana fino alle celebrazioni di San Valentino: quest’anno, la decisione di posticiparlo di un mese, con la certezza da parte della Parrocchia brenese che questi tre giorni saranno ugualmente molto sentiti e partecipati.

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