In un Comune di montagna di 174 anime la nascita di un bambino diventa una festa non solo per le famiglie coinvolte, ma anche per tutta la comunità. Ed è proprio quello che è accaduto a maggio a Paisco Loveno, dove la coppia formata da Giulia e Luca ha accolto il piccolo Tommaso: erano tre anni che in paese non nascevano bambini.

La scelta della mamma e del papà di Tommaso di restare a Paisco Loveno, hanno raccontato al Giornale di Brescia, è legata agli affetti: in questo modo possono restare vicini a famiglia ed amici, ma sulla decisione ha pesato anche l’idea che il piccolo possa crescere immerso nel verde, vivendo un’infanzia in cui la natura e l’affetto che solo le piccole comunità di montagna sanno offrire non gli mancheranno.

Per farlo, la coppia non nega di dover affrontare qualche sacrificio, lavorando in fondovalle e senza avere la possibilità di accedere ad alcuni servizi sotto casa. Ma gli sforzi valgono la pena di vedere il proprio piccolo crescere felice, circondato dai paesaggi che solo la Vallecamonica sa offrire e, perché no, facendo da apripista ad altre coppie che cercano un luogo tranquillo in cui trasferirsi con la famiglia.

A dare il benvenuto al piccolo anche l’Amministrazione Comunale guidata da Dino Mascherpa, che spezza una lancia a favore di Paisco Loveno ricordando che ad eccezione della scuola (per cui si può andare a Malonno) nel Comune ci sono tutti i servizi primari, dalle Poste al negozio di generi vari, fino ad un bar, un ristorante ed un ostello, senza contare i lavori effettuati qualche anno fa per allargare la Strada Provinciale 294 che conduce in paese.

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