Nelle ultime ore si è tornati a parlare del caso Ziliani. Il corpo senza vita di una donna, probabilmente scoperto dalla terra in seguito alla piena del fiume Oglio dei giorni scorsi, ritrovato domenica in alta Vallecamonica, potrebbe infatti appartenere alla 55enne ex vigilessa del paese, scomparsa da Temù esattamente tre mesi fa.

Il riserbo degli inquirenti in questa fase è massimo e si attendono le prime risposte dalle analisi. Sarà l’istituto di medicina legale degli Spedali Civili di Brescia con l’equipe del professor Andrea Verzeletti ad effettuare l’esame del Dna e l’autopsia sul corpo, ritrovato, secondo le indiscrezioni trapelate, prono e privo di indumenti.

La casa di Temù da dove Laura Ziliani sarebbe partita la mattina dell’8 maggio – questa la versione fornita dalle figlie che ne denunciarono la scomparsa il giorno stesso – è sotto sequestro ed è già stata oggetto di sopralluoghi, prima dei consulenti informatici nominati dalla Procura e poi degli uomini della Scientifica. In taverna era stato trovato il telefono cellulare della 55enne, che avrebbe smesso di generare traffico dalla sera precedente la scomparsa, mentre il gps che aveva sempre al polso non si trova più.

Nel corso delle ricerche effettuate a maggio, Protezione civile, Soccorso Alpino e Vigili del fuoco, insieme a tanti volontari, avevano percorso 2.500 chilometri senza trovare tracce della Ziliani. Qualche settimana dopo, con il ritrovamento della scarpa da trekking che la figlia aveva detto appartenere alla madre, l’area era stata di nuovo battuta, ma senza alcun esito. 

Il 29 giugno è piombata sulla Vallecamonica la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire: la figlia maggiore della donna, 27 anni, il suo fidanzato, coetaneo, e la figlia più piccola, di 19 anni, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Brescia, con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Se le analisi e le comparazioni del Dna confermeranno che si tratta di Laura, ci sarà di una svolta nel caso. Oltre a ciò i medici legali dovranno stabilire le cause del decesso. Solo allora si potrà dire se la pista seguita fin qui dalla Procura e dal pm Katy Bressanelli è quella giusta: Laura Ziliani è stata uccisa?

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