Una mostra diffusa, disseminata in spazi e pareti dell’abitato di Vione fa riflettere sulle possibilità di salvaguardare il passato e inserire nuove funzioni negli edifici storici dei paesi di montagna. Il piccolo borgo dell’alta Valle diventa così un Laboratorio Permanente sulle condizioni per continuare a restare a vivere in montagna.

Il Distretto Culturale della Comunità Montana di Vallecamonica, il Comune di Vione, il Museo etnografico l’Zuf di Vione e l’Associazione Architetti Camuni ARCA hanno allestito la mostra “Abitare un paese, in montagna” che prevede la collocazione di progetti architettonici riguardanti esperienze di recupero di architetture storiche alpine all’interno del centro storico di Vione.

Dal 28 dicembre al 30 gennaio si potranno visionare 23 progetti realizzati all’interno dell’intero arco alpino, illustrati attraverso immagini ingrandite su gigantografie che interagiscono direttamente con edifici e spazi urbani del centro storico, illustrati più compiutamente su pannelli esposti all’interno di due tabià aperti per l’occasione e collocati su steli disseminate nelle strade del paese.

“Consapevoli che una logica di sola passiva conservazione porti al definitivo spopolamento e che, all’opposto, una superficiale ristrutturazione generale guidata da logiche speculative conduca alla definitiva cancellazione dei valori culturali identitari della comunità, s’intende, con questa mostra, aprire un campo di riflessione aperto ai contributi di esperti di vari settori per poter affrontare il periodo di cambiamento che ci attende sapendo cogliere al meglio le opportunità. In questo modo l’abitato di Vione viene interessato da immagini e idee che possono rappresentare un modello a cui guardare per indirizzare le trasformazioni dell’immediato futuro” ha spiegato il professor Giorgio Azzoni, curatore della mostra e direttore artistico di “aperto_ art on the border”, rassegna di arte contemporanea del Distretto Culturale.

L’inaugurazione del 28 dicembre prevede alle 17:00 il ritrovo al monumento per una visita guidata alla mostra, alle 18:30 la presentazione dei contenuti in sala consiliare, alle 19:30 degustazioni tipiche e alle 20:30 esibizione del gruppo I balarì de l’Adamel in palestra.

La mostra resterà poi aperta e fruibile liberamente nel centro storico di Vione per tutto il mese di gennaio e può essere accompagnata dalla lettura di una guida-catalogo dei progetti rappresentati, da ritirare su richiesta presso il Comune o il bar del paese.

Per l’occasione, il Sistema Bibliotecario di Valle Camonica ha inoltre costituito presso la biblioteca di Vione un fondo specifico di libri e documenti che trattano di architettura alpina e dei problemi e opportunità di sviluppo della montagna, consultabile attraverso gli uffici comunali.

Durante tutto il mese di gennaio si svolgeranno una serie di incontri con la comunità, con esperti e con gli architetti coinvolti nella mostra, per avviare un confronto specifico su come intervenire nel cambiamento del paese: un cantiere per lo sviluppo e per la costruzione del futuro di Vione.

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