Si terranno giovedì alle ore 14:30, presso l’Oratorio della Sacca di Esine, i funerali di don Redento Tignonsini, morto lunedì sera dopo un aggravamento delle sue condizioni di salute nei giorni scorsi. I funerali saranno celebrati dal Vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada; mercoledì alle 18:00, invece, si terrà la veglia funebre, sempre in Oratorio ed alla presenza del Vicario Generale della Diocesi di Brescia, mons. Gaetano Fontana.

87 anni compiuti il 19 ottobre scorso, don Redento era nato a Pian d’Artogne. Ordinato sacerdote nel 1959, dallo stesso anno e fino al 1963 ha svolto la mansione di curato coauditore nella parrocchia di Breno; quindi il trasferimento a Gorzone di Darfo, dove vi rimase fino al 1969. Proprio in quell’anno inizia la sua missione in Kenya, prima a Sololo, poi nel deserto di Kor.

Una missione che dura fino al 1976, anno che segna una svolta nel suo impegno, già molto profuso, per il sociale: tornato in Vallecamonica, fonda infatti la Comunità di Bessimo, una delle prime comunità di recupero per tossicodipendenti istituite in Italia, all’interno di una casa che fu data in uso gratuito a lui ed ad un gruppo di volontari.

Nel corso degli anni Ottanta la Comunità si espande, fino ad aprire altre sedi a Rogno, Concesio, Manerbio e Gabbioneta Binanuova: quest’ultima località, in provincia di Cremona, fu la prima ad ospitare in Italia una comunità rivolta ai nuclei familiari, permettendo a chi doveva effettuare un percorso riabilitativo di farlo con i propri cari accanto.

Don Redento ha sempre visitato periodicamente tutte le strutture, a cui si sono poi aggiunte quelle di Sarezzo, Pontevico, Bedizzole, Sale Marasino e Capo di Ponte. Un impegno, il suo, che non è mai venuto meno, e che invece si è rafforzato di fronte a nuove minacce per la comunità rappresentate dalla diffusione dell’eroina e dell’Adis.

Altra intuizione di don Redento fu quella di un intervento sulla strada, per rintracciare coloro che, pur continuando a fare uso di sostanze, possono essere ascoltate, ristorate, aiutate. I “Progetto Strada” di Brescia, Bergamo e Cremona sono attivi ancora oggi. Nel 2003, al compimento dei 70 anni, la decisione di assumere il ruolo di parroco alla Sacca, dove vi è rimasto fino alla sua scomparsa.

Un’attività che gli è valsa anche il prestigioso Premio Bulloni, consegnatogli a Brescia nel 2016. In queste ore numerose le attestazioni di cordoglio che stanno giungendo alla Sacca di Esine, tutte accomunate da quel “Ciao uomo!” che don Redento era solito rivolgere a tutti gli ospiti della sua Comunità e non solo.

“Ci rassicura”, dicono dalla Comunità di Bessimo, “il fatto che stiamo tutti portando avanti con passione quello che lui ha iniziato 44 anni fa e che ha permesso di cambiare la vita di migliaia di persone”. La data dei funerali sarà comunicata a breve.

[Scritto con Linda Bressanelli]

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