Il mondo dell’imprenditoria camuna piange una delle sue figure di spicco: nelle ore scorse si è spento, all’età di 86 anni, Mario Burlotti, darfense doc ed artefice del progetto del campo volo sorto qualche anno fa nei pressi di Costa Volpino. Nato nel 1933, Burlotti dopo aver frequentato le scuole prima a Corna, frazione in cui è nato, e poi a Clusone, si era messo subito a lavorare con i fratelli.

A 23 anni decide di mettersi in proprio, avviando così la propria attività imprenditoriale. Nel 1957 dà il via a quello che sarebbe stato il suo sogno per 50 anni: acquisisce un’area di 50 ettari, nei pressi di Bessimo, intravedendo la possibilità di una destinazione turistica.

L’area, senza cavi elettrici e che si estende fino al lago d’Iseo, viene così preservata da Burlotti, che proprio lì insedia la sua attività estrattiva. Solo tre anni fa il sogno di dare una vera e propria destinazione turistica a quei terreni prende vita, grazie al coinvolgimento di alcuni Comuni ed alla nascita di un Campo Volo, che prenderà il nome di “Campo Volo Burlotti”.

All’attività imprenditoriale, Burlotti ha affiancato anche quella di presidente, dal 2003, della Fanfara di Vallecamonica, che fece diventare rappresentanza camuna anche fuori dai confini della Regione. I funerali si svolgeranno venerdì alle ore 17:00 nella chiesa parrocchiale di Corna di Darfo, dove Burlotti è sempre vissuto. Lascia i figli Ivana, Paolo, Alba ed Angela.

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