(Foto da Bresciaoggi)

E’ la bresciana Veronica Copeta la vittima dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di sabato sul sentiero che porta all’Aviolo. La giovane escursionista era diretta al laghetto con i genitori e la sorella gemella.

A metà percorso circa, a 1.600 metri di quota, Veronica stava camminando dietro ai familiari quando è inciampata ed è caduta, battendo la testa contro una pietra. E’ riuscita a rialzarsi, ma dopo qualche passo ha perso di nuovo l’equilibrio, precipitando nel vuoto. Un volo di novanta metri lungo un canalone, dove il corpo della ragazza si è fermato esanime.

Nulla hanno potuto fare i soccorsi, allertati dai genitori: le squadre di terra del Soccorso Alpino del Cnsas e della Guardia di Finanza sono partite da Edolo, Ponte di Legno e Temù per raggiungere il sentiero, mentre da Sondrio è decollato l’elisoccorso. Quando sono giunti però i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso della ragazza e recuperare la salma dal canalone.

Il corpo di Veronica è stato ricomposto alla base del Soccorso Alpino a Edolo. Qui, come da procedura, i carabinieri della Compagnia di Breno hanno dovuto escludere la responsabilità di terzi. La salma è quindi stata restituita alla famiglia e lunedì verranno celebrati i funerali di Veronica.

I Copeta vivono in città, al Villaggio Violino. Oltre alle gemelle Veronica e Silvia, 18 anni tra pochi giorni, hanno altri due figli di 24 e 21 anni. Sabato, come tante altre volte, erano partiti con le ragazze per la Vallecamonica, per compiere un’escursione in montagna. Il sentiero scelto era il numero 21, quello che dal rifugio Alla Cascata, a Vezza d’Oglio, porta al Lago Aviolo e al Rifugio Occhi. Un percorso considerato poco impegnativo dagli esperti e frequentato da numerose famiglie.

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