Una vicenda giudiziaria che si trascina da anni, e che ora vede la persona coinvolta chiedere un risarcimento, perché con quella droga non c’entrava.

Nonostante ciò ha dovuto scontare, nel 2017, quattro mesi di arresti domiciliari. Ora dopo l’assoluzione diventata definitiva una donna di 30 anni residente in Vallecamonica ha chiesto alla Corte d’appello di Brescia di essere risarcita con 40mila euro per ingiusta detenzione. L’udienza si è tenuta venerdì a Brescia.

La donna era stata coinvolta in un’indagine, al cui centro c’era il marito, su un giro di cocaina. Venne ritenuta responsabile, con lui, della droga sequestrata. Dopo gli arresti arrivò l’assoluzione. Ora quindi la richiesta di risarcimento, ma per conoscere quale sarà il provvedimento della Corte bisognerà attendere: i giudici si sono riservati la decisione.

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