Il 54enne che una settimana fa ha preso di mira con dei colpi di fucile ed un inseguimento in auto quattro giovani pronti a passare il fine settimana di Pasqua in una baita in località Degna a Breno resta sì ai domiciliari, ma con accuse a suo carico ridimensionate.

Il giudice delle indagini preliminari ha infatti ritenuto opportuno non contestare all’uomo (che ha aggredito i giovani dopo aver chiesto loro della droga ed aver ricevuto una risposta negativa) il tentato omicidio plurimo, ma solo il danneggiamento, la violazione di domicilio e le minacce.

Secondo il gip, infatti, i quattro colpi di fucile sparati non sarebbero stati idonei a provocare la morte dei giovani perseguitati, ma a danneggiare le porte, la tv e la Playstation che sono state di fatto colpite. I quattro ragazzi, mentre l’uomo stava ricaricando il fucile, erano riusciti a fuggire e, nascosti nel bosco, hanno prima fatto perdere le loro tracce e poi chiamato aiuto.

Un racconto, il loro, che secondo il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta sarebbe invece sufficiente per accusare il 54enne di tentato omicidio plurimo aggravato da futili motivi. L’uomo, intanto, deve essere ancora sottoposto all’interrogatorio di garanzia, cosa che avverrà solo quando sarà guarito dal Covid-19, da cui era affetto già durante l’episodio di sabato scorso.

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