“Set amò if?”. Il titolo è provocatorio e la kermesse vuole rappresentare un forte segnale di ripresa e rinascita in Valcamonica dopo la chiusura, le difficoltà e i timori tuttora persistenti, valorizzando il grande potenziale di artisti bresciani (tra cui alcuni camuni) e bergamaschi, tra autori affermati a livello internazionale e giovani promesse. Si presenta così l’esposizione di opere d’arte che ha come sottotitolo “Artisti di Brescia e Bergamo: segni e segnali di presenza” e che gode della direzione artistica di Virgilio Patarini, che a Niardo gestisce la Vi.P. Gallery.

La galleria d’arte non sarà l’unico spazio in cui le opere potranno essere ammirate: le esposizioni interesseranno anche alcuni posti non convenzionali quali bar, negozi e attività commerciali in genere, ovvero quei luoghi che fanno parte della quotidianità. “L’obiettivo è creare un percorso inverso rispetto a quello abituale, che vede il pubblico recarsi in una galleria o in un museo per ammirare una mostra: qui invece è l’arte che va direttamente alla gente” spiegano gli organizzatori.

Nella medesima ottica di coinvolgimento del territorio rientrano gli eventi come performance, spettacoli, concerti che si svolgeranno sanche in posti meno convenzionali. La rassegna che unisce arte, musica e spettacolo è iniziata ufficialmente il giorno di ferragosto e proseguirà fino al 20 settembre 2020. Presso la Vi.P. Gallery (Niardo), l’Upupa (Breno), Bar del Corso (Cividate), Osteria Concarena (Cerveno), Arboreto (Gleno, Val di Scalve) e altre location.

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