Le alghe nel Sebino hanno i mesi contati dopo che è stato firmato l’accordo tra Regione Lombardia, Provincie di Brescia e Bergamo e Autorità di Bacino.

Ciascun ente metterà a disposizione 150mila euro per far fronte da una parte alla “rinaturazione dei fondali”, compreso quello del lago d’Endine con il canneto che avanza, e dall’altra alla raccolta delle alghe Vallisneria Spiralis che si distaccano dal fondale.

Un’operazione che ha anche finalità ecologiche che riguardano l’ittiofauna. La Vallisneria, con la sua forza colonizzante e la sua natura invasiva, sta creando danni tali che potrebbero essere irreversibili, con la sparizione della biodiversità lacustre e di specie ittiche.

Il progetto, in fase di redazione da parte della Provincia di Bergamo, vedrà pronta la bozza definitiva alla fine di questo mese di marzo. con la pubblicazione del bando in aprile e l’aggiudicazione in maggio, la prima fase sperimentale potrebbe essere realizzata tra ottobre e novembre, per poi concludersi il prossimo anno.

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