La tanto temuta ondata di maltempo attesa per sabato non ha fortunatamente lasciato il segno in Vallecamonica, ancora provata dai nubifragi e dalle grandinate dei mesi scorsi. Dal lago d’Iseo fino all’alta Valle la pioggia è arrivata attorno alle 17.00, ma si è trattato di un temporale estivo, con lampi e tuoni, ma che non ha provocato danni.

Non è mancata qualche polemica: oltre al codice arancione diramato dalla Regione, si è aggiunta la telefonata della Prefettura di Brescia, che sabato ha invitato i sindaci di tutta la provincia a sospendere le manifestazioni all’aperto previste nel fine settimana.

Non è semplice però per gli amministratori costringere associazioni, volontari e avventori a cancellare eventi in programma da mesi. Vedasi la mostra mercato di Pescarzo, lo stand di Sonico per gli alpini del Pellegrinaggio in Adamello o la Sagra di Sant’Anna a Fucine, solo per citare alcune manifestazioni che impegnano tantissima gente e che richiedono grande dispendio di energia per l’organizzazione.

I sindaci camuni non si sono fatti prendere dal panico: valutate sul posto le condizioni meteo, la maggior parte ha deciso di non annullare gli eventi in calendario, dall’alta alla bassa Valle, interpretando l’invito della Prefettura quasi come una volontà di scaricare ogni responsabilità, in caso di disastri, sui primi cittadini e sulle loro decisioni finali. Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto e la pioggia non ha guastato la riuscita dei tanti eventi in programma.

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