Saranno 17 i Comuni della provincia di Brescia che andranno al voto il 10 giugno.

Quattro quelli camuni che saranno chiamati a eleggere i nuovi sindaci e i loro consiglieri comunali.

Non ci saranno ballottaggi: nessuno dei paesi bresciani al voto tocca i 15mila abitanti.

Due le liste a Berzo Inferiore. Il sindaco uscente Ruggero Bontempi, architetto 44enne, correrà per il secondo mandato sempre a capo della civica “Insieme per Berzo”. L’aveva già annunciato qualche settimana fa in una lettera inviata a tutti i cittadini, cui è seguita l’apertura di una pagina Facebook per avere suggerimenti e idee. Ora la presentazione della lista, che avrà una squadra con volti nuovi e molte riconferme. Bontempi nel 2013 aveva realizzato il 45,36% dei consensi con 719 voti. A sfidarlo stavolta c’è Walter Bianchi, con la lista Grande Nord. Non residente in paese, così come i candidati consiglieri in lista, Bianchi ha deciso di contrapporsi al sindaco uscente per far sì che a Berzo ci possa essere un confronto più democratico.

A Ponte di Legno è stata presentata una sola lista, quella già annunciata di Ivan Faustinelli, vicesindaco del paese dell’alta Valle. Se Faustinelli con la sua squadra “Dalignesi a favore” raggiungerà il quorum, sarà lui a prendere il posto di Aurelia Sandrini, che ha deciso di non ricandidarsi al secondo mandato.

A Borno il sindaco uscente è Vera Magnolini, che nel 2013, quando furono addirittura quattro le liste presentate, vinse col 42% dei voti. Questa volta a sfidarla ci sono due personaggi molto conosciuti a Borno: Matteo Rivadossi, 37enne, già presidente della società che gestisce gli impianti di risalita e imprenditore nel settore della ristorazione, e Giuseppe Venturelli, farmacista e presidente dello Sci Club Borno, che ha già alle spalle un’esperienza in Comune.

Malonno vede contrapposte due liste. Dopo il terremoto che ha scosso la cittadina quest’inverno, con l’arresto del sindaco Gelmi e il fermo di altre 10 persone, a presentarsi sono la 45enne Katia Bona, vicesindaco dell’era Simoncini, e Giovanni Ghirardi, 35enne già presidente dell’Unione Sportiva Malonno.

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