Non saranno solo i ponti a finire sotto la lente d’ingrandimento della Provincia: anche le gallerie del Bresciano saranno oggetto di una serie di monitoraggi, non perché siano in condizioni di estremo degrado, ma per iniziare a stendere un piano di adeguamento alla direttiva europea, che impone parametri più severi per le gallerie di lunghezza superiore ai 500 metri e che vede l’Italia già in ritardo.

I requisiti tenuti in considerazione saranno illuminazione, antincendio e ventilazione: dei 62 tunnel gestiti dal Broletto, 37 superano il mezzo chilometro.

Tra i problemi già noti, infiltrazioni d’acqua, problemi di ricircolo dell’aria e di illuminazione, con la necessità dell’installazione delle lampade a led, ma a preoccupare è anche la situazione dell’adeguamento alla direttiva per quanto riguarda le corsie di emergenza e le vie di fuga, dal momento che alcune gallerie, per la loro costituzione, non possono subire interventi in tal senso.

Detto questo, l’attenzione è focalizzata su venti gallerie: tra queste, la Vello 2 a Marone, la Colpiano, la Vello 1, la Trentapassi, la San Carlo, la Pianzole a Sulzano, ma anche la Castagneti ad Angolo Terme, la Montecognolo e la Covelo ad Iseo, la Ronchi e la Ronco Graziolo a Pisogne e la Massenzano a Sale Marasino.

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