Somministrati a partire dal 7 gennaio in Vallecamonica i primi vaccini anticovid nelle Rsa. I luoghi duramente colpiti dalla pandemia nella prima ondata, quando ancora non si sapeva bene come affrontarla, vedono quindi uno spiraglio chiamato vaccino: al momento le dosi hanno raggiunto: la Rsa F.lli Bona di Capo di Ponte, la Residenza per Anziani Villa Mozart di Lozio, l’Rsa Don Ferraglio di Malonno e la Residenza Paolo Rivadossi di Borno.

Queste quelle individuate dall’Asst di Vallecamonica, ma già dalla prossima settimana se ne aggiungeranno altre, come il Celeri di Breno e la Maj di Boario, secondo un calendario di consegne stilato sulla base delle richieste provenienti da tutte le Rsa camune.

Procede inoltre nei punti vaccinali istituiti presso gli Ospedali di Edolo ed Esine la campagna vaccinale, con un incremento delle prestazioni che prevede che da oggi venga programmata la somministrazione di più di 300 dosi di vaccino al giorno.

Entro il 16 gennaio è perciò prevista la conclusione della somministrazione della prima dose del vaccino Pfizer-Biontech alle categorie da cui è iniziata la prima fase di vaccinazione e che hanno manifestato la loro adesione: tutti gli operatori aziendali, Medici di Medicina Generale – Pediatri di Libera Scelta del territorio della Valcamonica, personale dell’ATS della Montagna, Medici di Continuità Assistenziale e delle USCA, nonchè operatori/soccorritori del 118. L’adesione alla campagna dei dipendenti dell’ASST della Valcamonica è molto alta: 1038 dipendenti, pari all’83%.

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