Dal 6 aprile i cittadini lombardi più fragili verranno contattati telefonicamente per fissare gli appuntamenti per la somministrazione del vaccino anti-Covid, che partiranno dal 15 aprile, ha annunciato ieri la Regione Lombardia affermando che, prima di iniziare la vaccinazione massiva, è necessario garantire la vaccinazione alle persone più fragili. Presto le Ats riceveranno da Milano le indicazioni per la gestione di questa nuova fase.

Nel frattempo la campagna vaccinale anti Covid in Vallecamoncia procede, con i centri vaccinali attivi all’ospedale di Esine, a Darfo, Pisogne, Edolo e Capo di Ponte. A rilento le somministrazioni agli over 80 allettati che si sono messi in lista per la vaccinazione: numerosi quelli che ancora attendono di essere raggiunti a domicilio.

Grossi problemi legati alle convocazioni per l’hub di Iseo, che mercoledì ha avuto avuto solo 120 persone da vaccinare su un potenziale di 800. Per oggi convocate solo 119 persone: funzionano due linee vaccinali su otto. “Così non può andare. È assurdo” denuncia Marco Ghitti, sindaco di Iseo “La sanità lombarda è sempre stata un’eccellenza, ma ora, è proprio il caso di dirlo, è saltata in aria” commenta ironicamente (ma non troppo) il primo cittadino, che è anche medico, facendo riferimento ad Aria, la società di regione Lombardia che sta commettendo parecchi errori nella gestione del sistema.

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