A livello provinciale Ats Brescia ha registrato ieri 287 casi, conteggio dal quale manca il numero di nuovi positivi della Vallecamonica, poiché Ats della Montagna di domenica non invia il quotidiano bollettino.

Da segnalare il fatto che nel paese bresciano che la scorsa settimana era quello con la maggiore incidenza di nuovi contagi rispetto alla popolazione residente, ovvero Bienno, restano 70 le persone positive, e quasi altrettante in quarantena, con 8 persone ricoverate in ospedale. Durante la settimana inoltre, a causa della positività di un bambino, una classe della scuola primaria del paese è stata messa in quarantena e ha ricominciato la dad. In altri paesi della Valle si sono registrati casi analoghi nel corso della settimana, forse conseguenza delle vacanze di Pasqua in cui le famiglie non hanno rinunciato a trovarsi nelle case.

“La situazione dei contagi a Bienno esige che tutti facciano la loro parte” è l’appello del sindaco di Bienno, Massimo Maugeri, che è tornato a scrivere alla popolazione: “Limitiamo la nostra vita sociale e rispettiamo le regole”.

A questo proposito ha comunicato che da questa settimana, considerate le diverse segnalazioni ricevute, il Comune ha incaricato il vigile di effettuare controlli a sorpresa nelle case di chi è in quarantena, per verificare se si rispettano veramente le disposizioni di Ats della Montagna. La norma prevede che non solo i positivi, ma anche i loro contatti stretti, non escano dalla proprietà, con sanzioni da 400 a 3000 euro per le persone che violano la quarantena abbandonando il proprio domicilio. A tal proposito Maugeri ha ribadito che in paese sono stati riattivati dall’amministrazione comunale o dai negozi tutti i servizi a domicilio necessari, dalla spesa ai medicinali.

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