Non voleva essere chiamato Presidente, ma Ragioniere. Angelo Farisoglio, presidente di Radio Voce Camuna, di cui è stato sempre il primo ascoltatore, pronto a dare consigli e suggerimenti su come raggiungere la Vallecamonica con la forza della radio, nonostante le attività che nel corso degli anni lo hanno portato fuori dal suo studio di commercialista a Breno per dedicarsi alla sua amata Vallecamonica, non ha mai preteso di cambiare agli occhi degli altri.

Neanche quando, nel 2019, fu nominato Cavaliere della Repubblica italiana, riconoscimento più che dovuto per chi si è tanto speso a favore della popolazione camuna e dei suoi bisogni. Un senso di appartenenza verso una terra che, nella famiglia Farisoglio, si è sempre tramutato nella volontà di fare qualcosa per gli altri: il nonno Camillo era direttore medico del brefotrofio della Pia Fondazione di Malegno, di cui il padre Marco fu presidente per sette anni, dal 1964 al 1971.

Angelo non era da meno: parallelamente alla gestione dello studio di commercialista, non si è risparmiato in quelle attività che poi sarebbero diventate colonne portanti del sociale in Vallecamonica. A partire dal 1976, con la fondazione della Pro Loco Breno, di cui fu presidente per nove anni; nel 1986, contribuì invece a fondare la Cooperativa Arcobaleno, diventandone socio nel 1990 ed infine presidente nel 1994, ruolo che ha ricoperto fino ad oggi.

Solo pochi giorni fa aveva invece deciso di dimettersi dalla presidenza del consorzio Sol.Co Camunia, di cui era alla guida da sette anni con lo scopo di permettere alle cooperative sociali della Vallecamonica di fare rete ed avere un punto di approdo e sostegno nella difficile sfida dell’assistenza ai più deboli e bisognosi di aiuto.

La Comunità Montana ed il Bim si uniscono al cordoglio per la perdita del caro Angelo Farisoglio. Tutto ciò che hai…

Posted by Comunità Montana Valle Camonica on Sunday, March 14, 2021

Il mondo del sociale è stato sempre presente nella sua vita: Farisoglio non ha mai smesso di spingere affinché in Vallecamonica ci fossero gli strumenti necessari per dare una mano. E’ così che nel 2010, da una costola dell’Arcobaleno, è nata la Cooperativa Sociale Agricola, che coinvolge anche alcuni Comuni del territorio; ed è sempre così che negli ultimi anni Sol.Co Camunia si è spesa per migliorare i servizi offerti da Spazio Autismo, collaborando con il Fondo Sara Pedersoli a favore dei più piccoli. Molto presente anche nella vita parrocchiale di Breno, a cui non ha mai fatto mancare il proprio sostegno.

Appassionato di bridge (era legato all’Associazione Bridge Breno) e di calcio, non ha mai fatto mancare il suo tifo al Breno, seguendone le partite al Tassara e partecipando anche alle trasferte; fu anche tra i fondatori del Motoclub Sebino di Malegno, che quest’anno celebra i cinquant’anni dalla sua nascita.

Il tutto, stando sempre tra la comunità, quella stessa comunità che ad inizio 2020 si è stretta intorno a lui ed alla sua famiglia non appena saputo della scomparsa del figlio Sandro, avvenuta a soli 39 anni. Ed Angelo Farisoglio, in ricordo del figlio, non ha mai voluto tirarsi indietro, ma ha invece rilanciato: presente alle numerose occasioni pubbliche in cui Sandro è stato ricordato, è stato lui –insieme alla nipote Laura Emma- ad inaugurare la nuova Piazza Mercato di Breno, fortemente voluta dal figlio, l’agosto scorso.

E sempre per ricordare Sandro, a fine 2020 annunciò la realizzazione del Fondo Sanità ed Ospedali di Vallecamonica, che solo poche settimane fa ha effettuato il suo primo importante dono al nosocomio di Esine.

L’ultimo gesto pubblico, nei primi giorni di febbraio, con l’annuncio della Fondazione “Prossima generazione Vallecamonica Ets”, di cui Farisoglio è stato fondatore e consigliere, a sostegno di tutte le imprese del territorio. Un territorio che, in queste ore, sta piangendo un uomo che con il suo carattere tenace, testardo ed a volte duro, riusciva sempre a portare a compimento i suoi obiettivi.

Tra questi, anche quello di rendere Radio Voce Camuna un punto di riferimento per tutta la Valle: “Credo ancora fortemente alla funzione della radio locale, che è sicuramente fondata sulla notizia, che deve essere data nella maniera più realistica possibile, senza nascondimenti”, disse in occasione dei 40 anni della radio, “oggi, con tutti gli strumenti che ci sono, la concorrenza è forte, ma anche noi ci stiamo adeguando. Gli ascoltatori hanno necessità di una voce che sia corretta e sincera”.

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