Doveva essere il Consiglio comunale della festa per la sua rielezione, invece quello di giovedì sera, per Alessandro Morandini, sindaco di Angolo Terme, è stato il Consiglio che ha fatto il punto della situazione in paese ed a Mazzunno dopo le forti piogge di martedì scorso.

 

Una situazione che, Morandini, definisce ‘il disastro peggiore dopo quello del Gleno’ e che ha provocato danni per quasi sette milioni di euro: 5,6 milioni per il suolo pubblico, causati dalle sei frane registrate nel giro di poche ore, ed oltre un milione di euro per le abitazioni e terreni privati.

A questo proposito, già nelle prossime ore potrebbero cominciare i lavori che permetterebbero agli 8 residenti ancora sfollati di rientrare nelle loro case, mentre il Comune, che ha inoltrato alla Regione la richiesta di stato di calamità naturale, ha già definito le prime opere urgenti da mettere in atto.

Si interverrà sulla valle della chiesa, viale Terme e la strada di Madera, per una spesa complessiva di 700mila euro. Complicata la situazione delle strade di montagna: al momento, nessuna di esse risulta percorribile. Via Bregno, che collega Mazzunno e Terzano, è chiusa al transito, mentre in viale Terme è stato istituito il senso unico alternato. Nel fare il punto della situazione, il primo cittadino ha voluto anche ringraziare i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Protezione Civile e tutti i residenti che hanno dato una mano in queste ore.

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