Una nuova antenna per le tele-radio comunicazioni sarebbe in arrivo nel comune di Darfo Boario Terme. Dopo Pellalepre, dove nemmeno le petizioni online e le proteste hanno fermato il progetto, ora è Erbanno a dover fare i conti con l’antenna alta 19 metri che gli operatori vogliono piazzare sui terrazzamenti che si affacciano sulla frazione, “per contribuire all’innovazione tecnologica e allo sviluppo delle reti telefoniche” come si legge nella richiesta, depositata presso gli uffici comunali darfensi a fine dicembre da Vodafone Italia e Inwit spa.

Il Comune, come risaputo, non ha voce in capitolo, in quanto la valutazione degli effetti sul territorio è competenza esclusiva di Arpa e, se quest’ultima non segnala nulla, da un punto di vista normativo equivale a un nulla osta all’installazione. Il sindaco potrebbe solo, attraverso il Pgt, individuare le aree dove non è consentita l’installazione, ma dove non ci sono vincoli antenne del genere non possono essere fermate.

Lo dimostra, per stare in zona, l’ultima sentenza del Tar, che ha accolto ricorso presentato da due aziende di telecomunicazioni che chiedevano di annullare il parere negativo del Comune di Corteno Golgi, che ha provato ad opporsi alla realizzazione a San Pietro di un ripetitore alto 30 metri. Ebbene, il Tar ha stabilito che gli enti locali non hanno potere per vincolare il posizionamento dei ripetitori.

La sentenza, come ha spiegato con amarezza il sindaco di Corteno Golgi, ha cassato una delibera di Giunta, la delibera del Consiglio comunale (votata all’unanimità, minoranza compresa) e le regole del Pgt, condannando il Comune al pagamento delle spese di giudizio.

Tornando a Erbanno, la palla passa ora ai titolari di interessi pubblici o privati, nonché alle associazioni o ai comitati che volessero presentare osservazioni sul progetto. Vanno fatte pervenire allo Sportello Unico per l’Edilizia utilizzando l’indirizzo mail: comune.darfoboarioterme@pec.regione.lombardia.it entro il 22 febbraio.

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