Torna in Vallecamonica la manifestazione di arte pubblica contemporanea “aperto_art on the border”, promossa dal Distretto Culturale di Valle Camonica e diretta dall’architetto Giorgio Azzoni.

Dopo diverse edizioni incentrate sul rapporto fra arte e paesaggio, installazioni e sperimentazioni neel contesto paesaggistico e architettonico montano, quest’anno il tema è “Artisti, artigiani e comunità. Intrecci e ricuciture”.

L’elaborazione di nuove forme espressive avverrà in dialogo con la comunità locale, che sarà coinvolta direttamente dagli artisti Stefano Boccalini, Stefano Arienti, Beatrice Catanzaro e il collettivo Wurmkos, che hanno ufficialmente aperto in questi giorni il ciclo di esperienze e laboratori coinvolgendo artigiani, operatori, giovani, gruppi sociali.

Operando a stretto contatto con il contesto locale – dagli abitanti di Monno e Borno alle ricamatrici della Vallecamonica, dai ragazzi disabili della Cooperativa Il Cardo di Edolo a quelli della Pia Fondazione di Malegno – l’obiettivo è quello di rivitalizzare le tradizioni artigianali.

L’inaugurazione ufficiale dei primi due progetti è avvenuta a Monno e a Malegno. A Monno, Stefano Boccalini ha inaugurato l’avvio del progetto “Una Parola su Monno” in collaborazione con Il Cardo di Edolo.

A Malegno il collettivo Wurmkos ha presentato il progetto “Coabitare l’isola” in collaborazione con gli operatori della Pia Fondazione.

I prossimi progetti verranno inaugurati l’8 dicembre. A Borno Stefano Arienti reinterpreterà il patrimonio fotografico di Simone Magnolini coinvolgendo gli abitanti del paese, mentre Beatrice Catanzaro riscoprirà gli antichi gesti delle lavorazioni d’intreccio decorativo a chiacchierino e tombolo ancora attive in Valle.

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