È da rifare la gara per l’affidamento dei lavori sulle strade agro-silvo-pastorali Villa Dalegno-Balza e Mezzullo nel comune di Temù.

Il Tar di Brescia ha concesso la sospensiva parziale – chiesta da alcuni costruttori edili (Gasparini Davide Costruzioni e Olli Scavi) e dall’Ance, il Collegio costruttori di Brescia e provincia – dei provvedimenti comunali per l’appalto dei lavori di miglioramento e messa in sicurezza delle due strade.

L’amministrazione comunale di Temù aveva escluso le ricorrenti dalla procedura perché prive delle qualifica di cooperative forestali e aveva riservato a queste ultime la partecipazione agli appalti (rispettivamente con una base d’asta di 201mila euro e 175mila euro).

Le imprese edili lamentavano anche il superamento della soglia di 190mila euro annui, prevista come limite agli affidamenti delle cooperative forestali.

I giudici hanno parzialmente accolto il ricorso. Secondo il Tar, infatti, se per alcune tipologie di appalti è legittima la clausola di riserva a cooperative forestali, invece non è così per i 190mila euro. «Nell’appalto con importo a base d’asta superiore a 190mila euro – si legge nel dispositivo – la clausola di riserva è illegittima e deve essere cancellata.

Nell’altro appalto la clausola di riserva è invece legittima, però non si potrà procedere all’aggiudicazione qualora l’impresa vincitrice risulti già aggiudicataria di un appalto che sommato comporti il superamento della suddetta soglia.

L’udienza di merito è fissata per il 23 maggio.

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