Una pena di 4 anni, 18mila euro di multa e l’espulsione dal territorio italiano una volta espiata la pena: è quanto ha deciso il giudice del processo di primo grado con rito abbreviato per il tunisino 26enne residente con la famiglia ad Esine arrestato a maggio, poco dopo la fine del lockdown, sulla Strada Provinciale 510.

I carabinieri della Compagnia di Breno da tempo indagavano su di lui: sapevano che era attivo nello spaccio di droga, che incontrava i clienti nei pressi del fiume Oglio, dove nascondeva le dosi, tra la vegetazione. I militari lo avevano fermato mentre stava rientrando da Brescia: il 26enne aveva provato a liberarsi della droga che aveva con sé, in un marsupio, gettandolo fuori dal finestrino, ma i carabinieri lo hanno recuperato ed arrestato.

Durante i domiciliari, il giovane aveva continuato a ricevere i clienti, in casa: per questo, un mese dopo, fu portato in carcere. Ora la sentenza potrebbe chiudere la vicenda: rispetto al giudice, il pm aveva chiesto una pena più severa, di 6 anni ed 8 mesi di carcere ed una multa da 29mila euro.

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