Tra le strutture che hanno più sofferto durante la prima ondata ed il relativo lockdown ci sono stati gli asili nidi, i micronidi, i nidi famiglia ed i centri per la prima infanzia. Proprio a loro la Comunità Montana ha deciso di andare incontro, con un bando ad hoc per ridurre e contenere le rette.

L’ente comprensoriale ha infatti stanziato un fondo da 220mila euro, che sarà ripartito tra tutte le strutture che presenteranno domanda presso la sede della Comunità Montana a Breno entro le ore 11:00 dell’11 dicembre. L’entità del contributo sarà quindi stabilita in base alla media del numero bambini frequentanti la struttura nel 2020.

Insieme alla Regione, inoltre, a valere sulle risorse della quota aggiuntiva emergenza Covid del Fondo sociale regionale 2020, è stato pubblicato un altro avviso che mette a disposizione ulteriori 36.606 euro per il mantenimento delle unità di offerta per la prima infanzia, pubbliche e private, che hanno risentito delle difficoltà durante il lockdown della primavera scorsa a causa del mancato versamento delle rette. Anche in questo caso le domande vanno presentate entro le 11:00 dell’11 dicembre.

“Questo nostro bando”, spiega Ilario Sabbadini, Assessore alle Politiche Sociali della Comunità Montana, “ha una duplice finalità: aiutare le strutture ed al contempo sostenere le famiglie, che beneficeranno di un abbassamento delle rette. È il nostro modo concreto per essere solidali e vicini a queste realtà”. Per informazioni si può scrivere a uff.politichesociali@cmvallecamonica.bs.it, chiamare i numeri 0364 32 40 36/32 40 73 oppure visitare il sito www.cmvallecamonica.bs.it.

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