Ha patteggiato due anni di reclusione Domenico Benedetti, 70enne di Esine. Il camuno, ex dirigente all’Asl di Valcamonica, era già ai domiciliari con l’accusa di turbativa d’asta e tentata estorsione.

Ai domiciliari era finito anche Franco Bara, 73enne imprenditore di Costa Volpino nato a Cazzago. Indagate a piede libero altre quattro persone: l’artigiano di 55 anni che aveva denunciato il sistema, un ingegnere 41enne di Esine  e due imprenditori di 52 e 42 anni, di Cividate Camuno e di Esine.

Turbativa d’asta, tentata estorsione, false dichiarazioni sono le accuse a vario titolo. Il gruppo, secondo le indagini, controllava le aste immobiliari affinchè le aggiudicazioni degli immobili andassero come stabilito.

Attraverso una serie di promesse di denaro avrebbero convinto alcuni dei partecipanti alle aste immobiliari a ritirarsi dalla gara lasciando così via libera a chi, dopo avere versato una commissione in denaro, doveva aggiudicarsi l’immobile.

A fare scattare l’indagine dei carabinieri di Breno coordinati dalla procura di Brescia era stata la denuncia del 55enne che si era aggiudicato un immobile all’asta.

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