Domenico Benedetti, 69enne ex consigliere comunale di Darfo ed ex dirigente dell’Asl di Vallecamonica, e Franco Bara, 73enne imprenditore di Costa Volpino, saranno ascoltati martedì mattina dal Gip per l’interrogatorio di garanzia all’interno delle indagini che li hanno portati ai domiciliari con l’accusa, per entrambi, di turbativa d’asta ed anche di tentata estorsione per Benedetti.

 

I due, secondo le indagini della Procura di Brescia condotte dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Breno, avrebbero pilotato alcune aste pubbliche. Fondamentale la testimonianza di un artigiano che ha denunciato di essere stato avvicinato da Benedetti, che gli aveva garantito che si sarebbe aggiudicato un immobile da 50mila euro se gli avesse dato 5mila euro.

L’uomo, poi, tramite anche alcune minacce, gliene chiede altri 12mila. Indagati per concorso in turbativa d’asta anche un ingegnere 41enne di Esine, due imprenditori di 52 e 42 anni, rispettivamente di Cividate Camuno ed Esine ed un artigiano 55enne di Esine.

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