Non c’è stata solo l’approvazione del progetto relativo all’ampliamento del demanio sciabile Medio Tonale-Cima Sorti, nell’ultima assemblea della Comunità Montana tenutasi lunedì scorso a Breno. L’ente comprensoriale, infatti, ha votato all’unanimità anche una delibera per chiedere alla Giunta regionale l’istituzione dell’Ambito Territoriale Ottimale camuno, per la gestione del ciclo idrico integrato in Vallecamonica.

Il 15 dicembre scorso il Consiglio regionale ha approvato la modifica della legge sugli Ato, che prevede che il Pirellone possa in via eccezionale cambiare nei territori montani le delimitazioni degli Ato, individuandone alcuni di dimensione differente da quella provinciale e perimetrati ai confini delle Comunità Montane, con l’obiettivo di migliorare la gestione del servizio idrico in virtù della sua efficienza, efficacia ed economicità.

La modifica prevede che si possa tenere in considerazione un cambiamento di questo tipo anche su proposta dei Comuni: proprio quest’ultimo aspetto ha spinto la Comunità Montana ad approvare una delibera che ora dovrà passare anche in tutti i Comuni della Vallecamonica, a cui toccherà il compito di approvarla a loro volta entro il 10 gennaio.

In questo modo, l’ente punta ad avere non solo la propria delibera, ma anche quella di ciascuna Amministrazione locale, cosa che le conferirebbe -si legge nella delibera- un maggiore “potere di impulso, per accelerare l’auspicato percorso dell’Ato di Vallecamonica”.

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