Tanti numeri, ma anche due appelli: uno al buon senso ed alla responsabilità, l’altro per reclutare nuovi medici sul territorio. E’ il sunto della conferenza stampa tenutasi via streaming ed organizzata mercoledì mattina dall’Ats della Montagna, per fare il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica nei territori di propria competenza, tra cui figura anche la Vallecamonica.

Lorella Cecconami, direttrice generale dell’Ats rimasta lei stessa colpita dal Covid-19 qualche settimana fa ed ora totalmente ripresasi (“ma non è stata una passeggiata”, ha commentato), ha quindi dato innanzitutto i numeri legati alla gestione dell’emergenza in Vallecamonica che, stando alla sua analisi, è stata colpita maggiormente durante la prima ondata rispetto alla seconda, tutt’ora in corso.

“Oltre alla risposta ospedaliera”, ha spiegato, “abbiamo cercato anche di potenziare i servizi sul territorio, a partire dalle Usca, con tre postazioni in Vallecamonica -a Pisogne, Edolo e Piamborno- per tamponi a domicilio, test antigenici ed ecografie polmonari, queste ultime grazie alle donazioni di AiutiAmo Brescia”. A proposito dei test antigenici, questi sono stati distribuiti anche nelle Rsa. Confermata, inoltre, la collaborazione con diciassette medici di Medicina Generale, che fanno il test nei loro studi o in strutture messe a disposizione dai Comuni a da associazioni presenti sul territorio.

Sul fronte scuole, in Valle dall’inizio dell’anno scolastico ad oggi sono state 59 le classe in quarantena (due negli asili nido, dodici nelle scuole materne, sedici nelle primarie, venti nelle secondarie di primo grado e 9 nelle secondarie di secondo grado). “Se la curva del contagio resta alta”, ha commentato Cecconami, “diventa rischioso riaprire le scuole, ma dovrebbero farlo. La teledidattica è disarmante, manca il rapporto con la classe”.

Attualmente l’Rt in Vallecamonica è pari a circa lo 0,90, ma anche in Valtellina, Val Chiavenna ed Alto Lario è sotto la soglia psicologica dell’1. L’emergenza, dunque, è al momento sotto controllo, ma l’Ats continua a lavorare: tra le ultime iniziative, l’apertura lunedì scorso di un albergo Covid, situato all’ex convitto Bim ad Edolo, che può ospitare 25 persone.

Cecconami ha anche affrontato la questione legata al vaccino antinfluenzale: se da una parte si è detta soddisfatta del fatto che ad oggi la copertura per gli over 65 è pari al 43% (l’anno scorso, a fine campagna, era stata del 52%), ha anche motivato i ritardi nella somministrazione delle dosi con un ritardo della loro consegna, non solo nella nostra regione (entro domenica ne sono attese 5mila dosi ulteriori) . Il piano per la distribuzione del vaccino anti-Covid sarà stilato seguendo le linee guida del Governo e della Regione, con cui l’Ats sta già lavorando a riguardo.

Prima di chiudere, il direttore generale ha voluto fare due inviti alla stampa: il primo a sottolineare l’importanza del rispetto delle regole. “Rischiamo di vanificare tanti sacrifici per cose di cui forse possiamo fare a meno”, ha detto a proposito delle immagini delle piazze affollate il fine settimana scorso. Poi, ha espresso la necessità di avere più medici per svolgere tutte le attività richieste dall’Ats, così come più infermieri ed operatori sanitari.

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