Ats della Montagna non ha inviato nemmeno lunedì i dati con la quotidiana tabella in cui, Comune per Comune, aggiorna da più di un mese e mezzo sulla diffusione del Covid in Vallecamonica. Probabilmente nelle prossime ore verrà definita una nuova modalità di diffusione dei dati sul territorio.

Si è svolta però la conferenza (telematica) dei sindaci dell’Ats della Montagna, alla quale erano collegati i primi cittadini camuni, da Ponte di Legno fino a Pisogne.

In particolare l’Azienda guidata da Lorella Cecconami ha aggiornato la Valle su alcuni aspetti: sulla prosecuzione dei servizi attivati appositamente per l’emergenza: le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che svolgono attività domiciliari per i pazienti Covid con personale medico specifico, e le degenze di sorveglianza, dedicate a coloro che, positivi, sono impossibilitati a eseguire l’isolamento a casa per vari motivi, e ai quali viene garantita una sorveglianza sanitaria in strutture ospedaliere inutilizzate e adeguatamente attrezzate.

In particolare la conferenza era convocata per chiarire le modalità con cui saranno presto svolti ed avviati i test sierologici utili alla ricerca degli anticorpi neutralizzanti. Tali test si effettueranno a partire dal primo maggio – sfruttando la chiusura dei centri prelievi per il ponte festivo – a soggetti individuati dall’ATS: persone in isolamento fiduciario per contatto stretto con pazienti positivi, oppure cittadini con particolare sintomatologia segnalati dai medici di base e operatori sanitari della ASST. I test saranno su base volontaria e, se all’esito degli stessi risulterà la presenza degli anticorpi, verranno effettuati i tamponi. A breve la Regione emetterà nuova delibera per individuare altre categorie per l’esecuzione dei test.

Intanto il report di Regione Lombardia parla di 35 nuovi casi nel Bresciano lunedì, con il totale arrivato a 12.599. In base ai dati di Ats Brescia, le vittime del virus registrate ieri sono state 11.

Share This