Le cento piantine che erano state regalate all’ente gestore delle Torbiere e al Comune di Corte Franca e che, una volta cresciute, dovevano servire come barriera naturale a protezione della Riserva dal traffico della Sp XI, sono già sparite.

Erano appena state messe a dimora, domenica scorsa, da un gruppo di bambini e dai loro genitori, insieme alle Guardie ecologiche volontarie della Comunità montana del Sebino bresciano (foto) attraverso un’iniziativa collettiva dal titolo “Pianta un albero anche tu”, proposta dalla Riserva ai Comuni di Corte Franca, Iseo e Provaglio aderendo al progetto del vivaio forestale Ersaf per garantire il miglioramento con maggiore habitat alla fauna presente.

Nei giorni successivi, l’amara scoperta: le piantine sono state trovate sradicate o spezzate, probabilmente prese a calci. Nel tentativo di salvarle, alcune sono stare rimesse a dimora, ma nei prossimi giorni se ne pianteranno nuovamente un’ottantina.

Questo è solo l’ultimo e incivile gesto perpetrato ai danni della Riserva spesso intesa come un parco
pubblico dove è possibile divertirsi in ogni modo, godendo di tutte le libertà, anche se, trattandosi di una Riserva Naturale protetta, ci sono delle regole ben precise di comportamento e di accesso da rispettare. La vigilanza quest’anno sarà incrementata, avendo stretto accordi con le Guardie ecologiche volontarie sia della Comunità montana che della Provincia, a cui si aggiungono quelle delle associazioni ambientaliste.

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