da Alessandro Romele | 8 Ott 2026
Dopo avere ospitato la Summer School per l’economia, e il camp per la nano chimica e la fisica, Iseo torna al centro dell’interesse scientifico internazionale, con il convegno Staff Malt Meeting, promosso dal Politecnico Milano e dall’università Statale di Milano, con l’organizzazione della Fondazione Iseo.
Tre giorni di incontri e formazione in modo particolare sulla cardiologia e sulle malattie cardiovascolari in genere. Protagonisti, relatori di livello internazionale e ingegneri, biomedici, cardiologi, fisiologi da 19 università e centri di ricerca e 15 paesi del mondo
Prima di Iseo, il convegno si è tenuto in grandi città internazionali come Boston, San Pietroburgo, Maastrict, Glasgow, mentre nel 2027 la meta sarà Oukland in Nuova Zelanda
Il format delle giornate iseane prevede sessioni composte da presentazioni di 20 e 30 minuti, al fine di lasciare ampio spazio al dibattito e allo scambio attivo di idee tra i diversi settori presenti.
da Alessandro Romele | 8 Ott 2026
Con l’apertura nel fine settimana dei frantoi del territorio si è dato il via ufficiale alla stagione olivicola. Sul lago d’iseo se ne contano ben sei: due a Marone e a Sulzano, uno a Sale Marasino e a Monteisola.
La raccolta secondo le prime indicazioni è partita alla grande, dopo una annata totalmente negativa con perdite del 50% pare che il comparto stia rinascendo dalle sue ceneri. Il caldo estivo ha difatti arginato il problema della temibile mosca olearia.
Il risultato, spiegano i tecnici della comunità montana sebina, sono olive belle e sopratutto senza ammaccature siccome il lago d’Iseo, a contrario di altre zone, non ha subito grandinate di stagione. Trattamenti mirati ed irrigazioni di emergenza hanno fatto il resto, serve quindi il lavoro nei frantoi. L’apice del lavoro nei frantoi sarà partire dalla terza settimana di ottobre.
La comunità Montana poi a fine campagna riproporrà le analisi dell’olio prodotto misurando i parametri dell’acidità e dei perossidi.
da Alessandro Romele | 2 Ott 2026
Non ci sono i requisiti per la somma urgenza, e per la frana del Monticolo il comune di Darfo Boario Terme dovrà fare da solo. 5 mesi fa lo smottamento: diversi metri cubi di materiale si staccarono dal versante, invadendo la zona del parcheggio del River Oglio Bike Bar e la strada comunale. Fortunatamente non si registrarono feriti.
“Siamo al lavoro per trovare soluzione e soldi – ha spiegato Dario Bonfanti, assessore in comune – abbiamo provveduto ad un primo disgaggio del materiale, ma la situazione rimane in valutazione. A Monte della frana infatti c’è ancora materiale in bilico e serviranno altri interventi”.
Nel frattempo il comune ha ottenuto 78mila euro da un bando del Gal Vallecamonica: verranno utilizzati per riqualificare il “sentiero ad anello”, che verrà messo in sicurezza e adeguato al passaggio di escursionisti e ciclisti.
da Alessandro Romele | 2 Ott 2026
Non è una buona stagione per le castagne, frutto autunnale per eccellenza: il caldo anomalo, la siccità prolungata e l’assenza di precipitazioni hanno certamente infierito sulla situazione. I siti specializzati e le associazioni di categoria segnalano per il 2026 un calo della produzione del 30 percento rispetto allo scorso anno.
“Oltre ad essere in ritardo, le castagne sono anche di bassa qualità – ha spiegato Enrica Ruggeri, presidente del Consorzio della Castagna di Paspardo – gli altri anni, in questo periodo, avevamo più di 50 quintali di castagne, forniti dagli oltre cento produttori del territorio. Quest’anno le casse sono vuote. Addirittura, le agostane, la prima varietà, non sono pervenute”.
“Le piante non hanno sviluppato i frutti, non portandoli a maturazione completa – ha invece precisato il tecnico agronomo della Comunità Montana del Sebino Bresciano Paolo Bertolazzi – la stagione era partita bene e l’impollinazione e la prima fase di sviluppo del riccio ci sono state. Poi nella fase centrale dell’estate, il calore eccessivo anche di notte, la pianta è andata in protezione e ha concentrato le sue risorse per il suo sostentamento”.
da Alessandro Romele | 2 Ott 2026
I numeri in crescita – ma niente overtourism – sulle nostre montagne nel periodo estivo registrati in questi ultimi anni si confermano anche in questo 2026
Dopo un maggio partito sottotono a causa del maltempo, le presenze nei rifugi della Vallecamonica sono cresciute dalla metà di giugno, con giornate soleggiate e temperature sopra la norma.
Il periodo di maggiore affluenza nelle attività ricettive d’alta quota è coinciso con le settimane più calde: in tanti hanno scelto la montagna per sfuggire alle alte temperature, arrivando anche dalle città vicine e soggiornando in rifugio, in tenda o persino in auto.
Anche il mese di settembre ha confermato il trend positivo, con alcune strutture ancora aperte, non solo nei weekend. Fondamentali sono stati i servizi, come le navette, da potenziare eventualmente in vista della prossima stagione.
Sempre più numerosi anche gli stranieri, soprattutto dall’Est Europa, ma anche da Austria, Francia e Portogallo. Una crescita favorita, secondo gli operatori, dalla qualità dell’accoglienza e dalla promozione del territorio.
I numeri in aumento non hanno però portato fenomeni come l’overtourism.