Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica

Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica

Il Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica è un Istituto di proprietà statale destinato alla pubblica fruizione: collocato dal 1981 all’interno di uno stabile moderno donato allo Stato dal Consorzio Bacino Imbrifero Montano.

 

Nel museo è raccolto materiale romano recuperato in vari scavi e ricerche avvenuti sin dal 1600 in Vallecamonica (conquistata dai Romani in epoca Imperiale).

Il museo è suddiviso in quattro sezioni: il territorio (ricostruzione dell’immagine urbanistica, architettonica e topografica del più importante centro romano della Valle), la città, i culti e le necropoli.

Gli oggetti esposti provengono per la maggior parte da Cividate: dalle necropoli (lucerne, vetri, fibule ecc.), da edifici minori (vetri, ceramiche, monete ecc.), da zone imprecisate (parti di edifici, colonne, frammenti di statue ecc.).

Vi sono conservati inoltre i materiali provenienti dal Santuario di Minerva di Breno: un posto di rilievo spetta alla statua di Minerva, una delle tre repliche tuttora esistenti, forse la migliore, dell’Athena Hygieia di Atene (V secolo a.C.).

Il museo si pone inoltre come elemento di collegamento con i siti archeologici di età romana presenti nei dintorni (il Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro e l’area archeologica del Foro in via Palazzo a Cividate Camuno; il Parco Archeologico del Santuario di Minerva in località Spinera di Breno) e più in generale come raccordo con il territorio, alla cui promozione culturale contribuisce con le sue iniziative

 

Si trova a Cividate Camuno in Via Roma, 25

Aperto da martedì a sabato: ore 8,30-19,00;

domenica: 8,30 – 14,00;

giorno di chiusura settimanale: lunedì non festivo o martedì successivo al lunedì festivo;

altri giorni di chiusura (salvo diverse indicazioni): 1 gennaio; 1 maggio; 25 dicembre

l’ingresso è gratuito senza biglietto

tel. 0364/344301

sito internet www.museoarcheologico.valcamonicaromana.beniculturali.it

approfondimenti in http://www.archeocamuni.it/cividate.html

 

Scheda a cura di Barbara Giorgi (Progetto alternanza scuola lavoro 2016-2017 Radio Voce Camuna – Liceo Golgi Breno)

Campionati europei di mountain bike a Darfo, presentato il percorso

Campionati europei di mountain bike a Darfo, presentato il percorso

I Campionati europei 2017 di Mountain bike sono alle porte: il comitato organizzatore rappresentato dall’As Boario ha presentato i tracciati che dal 27 al 30 luglio ospiteranno la rassegna continentale per la quale sono già giunte le conferme di partecipazione di 22 nazionali e dei rispettivi atleti di punta, specialisti nelle varie discipline: cross country, eliminator e team relay.

L’intera logistica prenderà vita a due passi dal centro di Darfo Boario Terme, sfruttando le strutture del Centro Congressi, gli spazi che le circondano e l’oasi naturale offerta dal Monte Castellino che sorge a soli 100 metri dalla zona di partenza e arrivo.

I 4000 metri di lunghezza con 150 metri di dislivello sono le caratteristiche dell’anello di gara che ospiterà le competizioni cross country e team relay; 700 metri misurerà invece il tracciato per l’eliminator che ne ricalcherà la parte iniziale e finale con l’aggiunta di qualche ostacolo in più. 8 i punti chiave lungo il tracciato che gli organizzatori hanno allestito indicandoli quali più spettacolari e per questo suggeriti al pubblico.

Chiama l’elisoccorso per il cane: potrebbe pagare lei l’uscita del mezzo

Chiama l’elisoccorso per il cane: potrebbe pagare lei l’uscita del mezzo

 

L’elisoccorso di Brescia ieri ha soccorso in quota, nella zona del rifugio Prudenzini, e riportato a Edolo una ragazza di 25 anni della città e il suo cane che si sono trovati in difficoltà sulla pietraia, ad oltre 2mila metri di quota. L’allarme alla centrale operativa è scattato attorno alle ore 11:00 quando al numero unico è stata segnalata una ragazza, che si trovava in zona con due amici, in difficoltà su un ghiaione. Nessun malore ma, forse, troppa fatica, soprattutto da parte del suo cane, fatto salire a bordo. Areu, l’agenzia regionale di emergenza urgenza, esaminerà i verbali del personale sanitario e potrebbe chiedere all’escursionista di risarcire alla Regione Lombardia il costo dell’intervento di soccorso.

Li volevano tutti morti, ma lui disse (2)

Li volevano tutti morti, ma lui disse (2)

Per gli amanti della storia questo libro promosso dal Comune di Edolo è una piccola chicca.

Si tratta di uno studio a quattro mani, realizzato da Giulio Ongaro e Simone Signaroli, dedicato alla ricostruzione di un particolare episodio della Guerra dei Trent’Anni (1618-1648): Cannoni di Guspessa Copertinatra il novembre e il dicembre del 1624 l’intera vallata dell’Oglio fu coinvolta dalle operazioni di trasporto di una batteria di cannoni destinati alla Valtellina dove si combatteva tra Spagnoli e Francesi, appoggiati questi ultimi dalla Serenissima Repubblica Veneta. La Valle da quasi due secoli faceva parte del territorio veneto e in quegli anni ricopriva un ruolo strategico per contrastare le mire ispanico-milanesi. Quei cannoni potevano cambiare le sorti di un conflitto che interessava gli equilibri europei. Ora, il trasporto comportò l’impegno di centinaia di persone e per i Comuni interessati fu motivo di spese straordinarie. Molta gente del posto, infatti, contribuì al buon esito dell’operazione e, a vario titolo, venne retribuita, traendo un reddito supplementare in una fase dell’anno in cui le attività agricole erano quasi sospese. Il momento più problematico fu la salita verso i 1836 metri di quota del Passo della Guspessa, collocato sopra Cortenedolo, fra i territori di Corteno e Edolo. Oggi è un luogo poco noto, surclassato dai più famosi, e vicini, Passi dell’Aprica e del Mortirolo. Allora, invece, sembrò quello l’itinerario più agevole e diretto per arrivare nella Valle dell’Adda. L’epopea di questa impresa è stata ora ricostruita utilizzando in gran parte documentazione d’archivio inedita, anzi, questo volumetto di una novantina di pagine rientra nel Progetto, dotato di fondi regionali, per la valorizzazione de “Gli archivi storici dei comuni di Mu e Cortenedolo (secc. XVI-XIX)”. Saggi e documenti, mappe, tavole e fotografie oltre ad un’aggiornata bibliografia disegnano un quadro esaustivo che dimostra come la microstoria possa a tutti gli effetti inserirsi dignitosamente come tassello della cosiddetta macrostoria.

Giulio Ongaro – Simone Signaroli (a cura di), I cannoni di Guspessa. I comuni di Edolo, Cortenedolo e Mu alle soglie della Guerra dei Trent’Anni (1624-1625), Comune di Edolo 2016.